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Tre scafisti arrestati: hanno gettato a mare i migranti

Intesa Italia-Francia: pattugliamenti congiunti sulle coste

La frattura con la Francia è stata risanata

Intesa Italia-Francia: pattugliamenti congiunti sulle coste
08/04/2011, 13:04

PANTELLERIA - Sarebbe stato l’ennesimo dramma di vite umane quello che è accaduto al largo di Pantelleria, qualora non si fosse risolto con il salvataggio di diverse persone. Sintomo di mancanza di umanità e allo stesso tempo di illegalità. Nel continuo andirivieni di barche contenenti profughi diretti verso le coste siciliane, questa mattina tre scafisti, probabilmente tunisini, a un paio di miglia dall’isola di Pantelleria, hanno costretto i profughi che avevano a bordo, una quarantina circa, a buttarsi in acqua. E questo per distogliere l’attenzione della Guardia Costiera che li stava inseguendo. Per fortuna i quaranta uomini, praticamente costretti a gettarsi in mare, sono stati soccorsi, mentre due motovedette si sono immediatamente mosse nell’inseguimento del barcone, che è stato fermato a tre miglia dalla costa, mentre i tre scafisti sono finiti in manette.
Intanto, il lavoro tra il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, e il suo omologo francese, Claude Gueant, sembra aver prodotto qualcosa. Italia e Francia daranno vita a pattugliamenti congiunti aerei e navali contro l’immigrazione clandestina e ci sarà la creazione di un gruppo di lavoro comune per fronteggiare l’emergenza sbarchi. I pattugliamenti si svolgeranno in particolar modo davanti alle Coste del Nord Africa e della Tunisia. Sono questi i due punti centrali dell’intesa raggiunta stamane a Milano nel corso del faccia a faccia tra i due ministri. Incontro durato circa un’ora e il cui obiettivo era una ricucitura tra Italia e Francia, dopo le tensioni delle ultime ore. Inoltre sulla questione che ha determinato polemiche sulla libera circolazione “si applicano le regole di Schengen e gli accordi bilaterali Italia-Francia secondo le regole che ci sono”.
Se la frattura con la Francia sembra rientrata, per l’Italia si apre però ora un nuovo fronte diplomatico con Malta. Il ministro dell’Interno maltese, Carm Mifsud Bonnici, ha accusato infatti le autorità italiane di essere “irresponsabili” per essersi rifiutate di accogliere 171 migranti soccorsi in mare da una motovedetta maltese.

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di Antonio Formisano
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