Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Scongiurati gli esuberi per circa 7mila dipendenti

Intesa Telecom-sindacati: in 3900 in mobilità volontaria


Intesa Telecom-sindacati: in 3900 in mobilità volontaria
04/08/2010, 11:08

ROMA - Trovato l'accordo tra Telecom e sindacati sugli esuberi, dopo circa 21 ore di trattativa a oltranza al ministero dello Sviluppo economico. Circa 3.900 lavoratori andranno in “mobilità volontaria” nel periodo 2010-2012, mentre per circa 2.200 dipendenti sono previsti percorsi di formazione e contratti di solidarietà.
L’accordo siglato con la Slc-Cgil, la Fistel-Cisl, la Uilcom e l’Ugl- prevede l’avvio della mobilità volontaria, destinata soprattutto ai dipendenti che potranno raggiungere i requisiti pensionistici. Inizialmente, invece, i piani di Telecom prevedevano circa 6.800 esuberi complessivi nel triennio. Resta inoltre invariato il perimetro aziendale e di gruppo e non ci saranno nuove esternalizzazioni.
La formazione e i contratti di solidarietà coinvolgeranno circa 2.200 persone. In particolare, per i 1.300 lavoratori senza protezioni sociali è previsto un piano che porterà alla riqualificazione e a un reimpiego in altri settori aziendali. Per gli addetti della Ssc si attiveranno circa 470 contratti di solidarietà associati alla formazione, mentre per il servizio "1254" è prevista una proroga dei contratti di solidarietà per altri due anni e un piano formativo di riqualificazione, insieme
a un ulteriore utilizzo del telelavoro. Per i lavoratori ex Tils, inoltre, grazie anche ai percorsi formativi previsti per i colleghi di altri settori o aziende, c’è l’impegno di riassunzione in Hr Services. Per altri 3mila dipendenti già in mobilità per una vertenza precedente, che con la manovra economica hanno visto slittare in avanti la data utile per ricevere la pensione, si è ottenuta la
copertura del 90% della retribuzione per i periodi eventualmente scoperti.
La Uilcom esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto con Telecom, in particolare per il ricorso alla formazione come strumento per ricollocare i lavoratori in azienda. “Per la prima volta viene attivato un importante processo di formazione - ha affermato il segretario generale della Uilcom, Bruno Di Cola - volto alla riqualificazione dei lavoratori. Si tratta di un ammortizzatore moderno che cambia le regole e consente di valorizzare la professionalità dei lavoratori e di mantenerli in azienda”. Uno strumento utile perchè “possano essere reimpiegati in ambiti maggiormente produttivi”.

Commenta Stampa
di Davide Gambardella
Riproduzione riservata ©