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C'è stato un inseguimento in autostrada lo scorso aprile

Intimidazioni al procuratore di Trapani Marcello Viola

"Sono cose che possono succedere a chi fa questo mestiere"

Intimidazioni al procuratore di Trapani Marcello Viola
24/05/2012, 17:05

TRAPANI - Una corsa folle in autostrada, più di mezz'ora a 200 km orari. E' stato visto come un atto di intimidazione senza gravi conseguenze. L'automobile in cui viaggiava il procuratore di Trapani Marcello Viola è stata inseguita da un'Audi grigia lungo l'autostrada Palermo-Trapani lo scorso 19 aprile, ma la notizia è stata data solo oggi. "Si tratta di un atto intimidatorio molto grave - dicono gli inquirenti -. Gli inseguitori non volevano probabilmente urtare l'auto di Viola, altrimenti vista la vicinanza raggiunta tra le automobili, l'avrebbero con poco sforzo fatta uscire di strada. Evidentemente c'era proprio l'intenzione di far percepire chiaramente al magistrato e ai suoi uomini che venivano tallonati". Il procuratore Viola e i carabinieri della sua scorta sono stati inseguiti da un'Audi per più di mezz'ora. I militari hanno provato a decelerare per accertarsi che si trattasse davvero di un inseguimento e ad ogni diminuzione della velocità, anche l'Audi rallentava per poi accelerare e avvicinarsi all'automobile del procuratore. Solo prima dello svincolo per Trapani, la corsa è terminata e l'Audi ha proseguito il suo tragitto.
Carabinieri e pm hanno annotato la targa, ma la vicinanza tra i due veicoli non ha consentito loro di prendere nota del numero corretto. A bordo dell'Audi c'erano almeno due persone, ma non si può escludere che ce ne fossero altri sui sedili posteriori, mentre i vetri dell'automobile erano leggermente oscurati. "Sono sereno, anche se è una vicenda anomala nella modalità in cui è successo - ha dichiarato il procuratore Marcello Viola -. E' stato certamente un episodio sgradevole. Sarò un incosciente, ma sono cose che possono succedere a chi fa questo mestiere". Intanto la Procura di Caltanissetta sta indagando sull'episodio. Non c'è alcun collegamento evidente, ma occorre tener conto che l'episodio è avvenuto il giorno prima di un'udienza prevista alla sezione misure di prevenzione del Tribunale di Trapani, alla quale Viola e i suoi sostituti hanno chiesto il sequestro e la confisca del patrimonio dell'imprenditore Carmelo Patti, patron della Valtur, valutato circa 5 miliardi di euro. Al procuratore Marcello Viola è stata raddoppiata la tutela e ora è passato alla scorta con un'altra auto blindata al seguito.

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di Emanuele De Lucia
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