Cronaca / Giudiziaria

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Le rivelazioni dell'imprenditore legato ai Lo Russo

Iorio dai giudici: "davo 20mila euro al mese a Cannavaro"

I legali dell'ex calciatore smentiscono la circostanza

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Iorio dai giudici: 'davo 20mila euro al mese a Cannavaro'
08/05/2013, 09:06

NAPOLI - "Ma quali mille euro al mese? gliene passavo 20mila al mese a Fabio Cannavaro e tutti in nero". Questa una parte delle rivelazioni che Marco Iorio, accusato di riciclare i soldi del clan Lo Russo. ha reso ai giudici. Il patron del Regina Margherita, il ristorante di cui era socio anche l'ex calciatore della Nazionale, è uno dei principali imputati al processo su ristorazione e riciclaggio in corso a Napoli, e nella giornata di ieri ha reso una deposizione spontanea. "Non ho mai utilizzato il milione e mezzo di euro che il pentito Lo Russo dice di avermi dato. Quell'uomo è fuori di testa". Questa un'altra trance delle dichiarazioni di Iorio che poi ha continuato sottolineando " L'unica colpa che ho è quella di avere lavorato in nero: se avessi pagato le tasse mi sarei risparmiato molte sofferenze". Secondo le rivelazioni dell'imprenditore venivano retribuiti in nero anche i suoi soci, tra cui Cannavaro. Iorio ha anche fornito la sua ricostruzione dei rapporti personali e d'affari con Bruno Potenza, a sua volta imputato con l'accusa di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, e il suo legame di amicizia con Vittorio Pisani, ex capo della squadra mobile accusato di favoreggiamento, rivelazione di segreto, falso e abuso d'ufficio. Su questo versante Iorio ha detto che: "da imprenditore scaltro ho pubblicizzato le mie frequentazioni con Pisani. Quando cominciò a spargersi la voce che lui frequentava il Regina Margherita, tante brutte facce che prima avevo visto nel locale scomparvero". Il processo contro l'imprenditore accusato di essere vicino al famigerato clan Lo Russo è alle battute conclusive e chissà che queste ultime rivelazioni proprio su Cannavaro non serviranno ad accorciare maggiormente i tempi di un dibattimento che oramai ha chiarito tanti nodi. Intanto è lo stesso campione del mondo a smentire le dichiarazioni di Iorio, affidando ai suoi legali Roberto Guida e Luigi Pezzullo il compito di evidenziare la non veridicità delle affermazioni dell’imprenditore. “Si tratta di dichiarazioni di un imputato in una fase dibattimentale avanzata – sottolineano i legali di Cannavaro – e non si spiega il motivo per cui queste affermazioni vengono fatte adesso. Per ciò che afferma se ne assuma la responsabilità”.

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di Rosario Lavorgna
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