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Preoccupazione mondiale. Gli usa sono per l’attacco militare

Iran e nucleare: l’Aiea propone l’invio di ispettori

Gran Bretagna, Germania e Francia sono per la prudenza

Iran e nucleare: l’Aiea propone l’invio di ispettori
18/11/2011, 09:11

TEHERAN – Tra possibile inasprimento delle sanzioni e ipotetici attacchi militari, che puntino a destabilizzare l’Iran, la questione nucleare continua a tenere banco a livello mondiale. Alla luce ovviamente del recente rapporto Aiea, che considera le informazioni sul programma nucleare iraniano “affidabili e consistenti”, una profonda e crescente preoccupazione sul tema del programma nucleare iraniano, infatti, sta accomunando i membri della comunità internazionale, che su un punto sembrano essere d’accordo: intensificare la pressione sull’Iran. Ma in che modo?
L’Agenzia Internazionale dell’energia atomica (Aiea) prepara una nuova missione nel paese islamico: una missione di ispettori “ad alto livello”, che possano analizzare e affrontare la questione in loco. A fronte della proposta Aiea, anche l’opzione militare resta più che aperta: gli Stati Uniti, infatti, fanno sapere di essere al lavoro per mettere a punto una serie di armi che siano in grado di neutralizzare Teheran. I Paesi del 5+1 (Gran Bretagna, Cina, Russia, Francia, Usa più la Germania), hanno presentato una bozza di risoluzione: Gran Bretagna e Germania sono in discordia sul da farsi, con Londra che contempla anch’essa l’opzione militare, alla pari degli Stati Uniti, mentre Berlino giudica impensabile un attacco. I tedeschi sono, invece, pronti ad un inasprimento delle sanzioni. Cina e Russia, dal canto loro, non sono disposte a concederle. La Francia, contrariamente al suo atteggiamento adottato per la Libia, dove ha spinto per l’intervento militare, ora sembra optare per la linea della prudenza.
Si discute, dunque, a livello internazionale, mentre Teheran continua a negare le accuse a lei rivolta e mentre si attende il voto sulla risoluzione delle sei potenze mondiali. Alle preoccupazioni dell’Aiea si aggiungono quelle dell’Ue, che, a detta dell’Alto rappresentante della politica estera, Catherine Ashton, “sta ancora aspettando che l’Iran provi che non vuole costruire armi nucleari”. Sullo sfondo, intanto, resta ancora tutta aperta l’accusa che l’Aiea, settimana scorsa, ha reso pubblica nei confronti dell’Iran: sul fatto cioè che il Paese stia realmente lavorando ad armi nucleari.

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di Antonio Formisano
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