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È giallo sulla costruzione di una nuova centrale

Iran e nucleare: voci più insistenti sull’attacco di Israele


Iran e nucleare: voci più insistenti sull’attacco di Israele
16/12/2011, 12:12

TEHERAN - Le voci di un imminente attacco da parte di Israele agli impianti nucleari iraniani si fanno più consistenti, al punto tale da tenere in allerta la Russia. L’esercito russo, infatti, pare abbia messo in essere numerose contromisure per rispondere in maniera adeguata a tale ipotesi. Questa volta a dipingere lo stato ebraico come in procinto di lanciare un raid contro il programma nucleare di Teheran è stato il quotidiano indipendente “Nezavisimaia Gazeta”. È citando fonti del ministero russo della Difesa che il quotidiano afferma che il Cremlino sia a conoscenza di informazioni di un imminente attacco: questo si starebbe per realizzare con l’appoggio degli Usa. Quello che in particolare Mosca sembra temere è una escalation che finisca per coinvolgere la Georgia, che secondo il quotidiano russo, in caso di un eventuale conflitto, potrebbe schierarsi al fianco delle forze anti-iraniane. Per questa ragione sono state messe in allerta le truppe russe dislocate nelle regioni georgiane secessioniste dell’Ossezia del Sud e dell’Abkazia.
Non si tratta delle prime voci sull’imminenza di un attacco israeliano: a inizio novembre era stato il “Daily Telegraph”, citando fonti di intelligence britannica, a scrivere che lo Stato ebraico prepara un raid per Natale, “al massimo all’inizio del nuovo anno”, tanto che “i ministri del governo sono stati avvisati”. Intanto, a Teheran esplode il caso su una nuova centrale nucleare. In un inconsueto scontro pubblico, l’Agenzia atomica iraniana ha tenuto a bollare come “prive di fondamento” le dichiarazioni rese da un parlamentare, membro della influente commissione per la sicurezza nazionale e la politica estera. Avaz Heidarpour, citato da tutte le agenzie iraniane, ha affermato che l’Iran “ha iniziato” la costruzione di una nuova centrale nucleare a Shahreza, nella provincia di Isfahan. Ma l’Agenzia atomica smentisce e nega: tutto falso.

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di Antonio Formisano
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