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Il vescovo chiede scusa ed assicura che collaborerà

Irlanda: "pensionato" monsignor Magee, insabbiò gli abusi


Irlanda: 'pensionato' monsignor Magee, insabbiò gli abusi
24/03/2010, 18:03

CLOYNE - Come si legge su "Il Velino",  Il vescovo di Cloyne monsignor John Magee, ha seguito alla lettera la norma del secondo paragrafo del canone 401. Secondo tale legge ecclesiastica, infatti, un prelato può anticipare l'età della pensione qualora sorga una "grave causa". Ancora una volta, la grave causa, è legata direttamente agli abusi sessuali su minori perpetrati da preti e religiosi. 
La colpa di Magee fu quella di molte altre alte gerarchie della Chiesa e, cioè, il silenzio aggravato dal tentativo di insabbiare gli episodi di violenza.  L'oramai ex vescovo,incaricato anche come  segretario particolare di Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II, ha infatti provveudo a fornire adeguata copertura ad alcuni episodi di abuso che si sono verificati proprio nella diocesi da lui guidata fin dal 1987. In una sua nota post-dimissioni si legge:"Andandomene voglio offrire ancora una volta le mie sincere scuse a ogni persona abusata da un sacerdote della diocesi di Cloyne durante il mio ministero, e in ogni tempo. A coloro con cui ho sbagliato in qualsiasi modo, ovvero facendoli soffrire per mezzo del mio silenzio, chiedo perdono e mi scuso".
Una palese ammissione di colpa che, al contempo, conferma in maniera inequivocabile l'esistenza dello spettro della pedofilia che aleggia sulla Chiesa. Magee sostiene poi di essere pronto a collaborare con le autorità per "rendere giustizia alle vittime" e, sempre nella stessa nota, a tal proposito ricorda che "nel marzo 2009, la Santa Sede ha nominato monsignor Dermot Clifford amministratore apostolico della diocesi di Cloyne, in risposta a una richiesta da me avanzata di essere sollevato dall’incarico di amministrare la diocesi, in modo da potermi concentrare nella cooperazione con la Commissione governativa d’inchiesta, allo scopo di avviare procedure di protezione nella diocesi nella mia veste di vescovo di Cloyne".
Nonostante i gravissimi fatti emersi, il presidente della Conferenza episcopale Sean Brady, ha rivolto all'ex vescovo parole di profonda stima e sentito ringraziamento "per il suo contributo (soprattutto nel campo della liturgia)" fornito alla Chiesa d'Irlanda. Assieme al plauso ingiustificato di Brady, lascia molto perplessi il dato riguardante le dimissioni delle alte cariche ecclesistiche irlandesi.
Nonostante l'enorme scandalo esploso e le dure parole del Papa, infatti, al momento sono solo due gli importanti prelati che si sono dimessi: il vescovo di Limerick, monsignor Donal Murray e lo stesso Magee. In entrambi i casi, inoltre, la Chiesa sembra aver accettato le dimissioni quasi a malincuore, ringraziando e spendendo parole d'incomprensibile appoggio e gratitudine per "l'esercizio svolto". Chi si chiede il perchè del sempre più dilagante (e spesso esagerato) spirito anti-clericale, dovrebbe prima di tutto interrogarsi proprio sulle incomprensibili azioni-dichiarazioni di influenti personaggi come monsigonr Brady e, soprattutto, dello stesso Benedetto XVI.
La volontà di combattere la pedofilia è stata a parole (e con qualche fatto) dimostrata. Arrivati a questo punto, probabilmente, c'è bisogno di eliminare anche alcune incongruenze di fondo tra il predicare ed il razzolare.

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di Germano Milite
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