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Ischia: bloccato l'abbattimento dei pini a Casamicciola



Ischia: bloccato l'abbattimento dei pini a Casamicciola
12/10/2009, 15:10


Ci stanno provando da anni a costruire la nuova Caserma Forestale nella pineta “Bosco della Maddalena" di Casamicciola Terme ma sino ad ora grazie alla dura battaglia politica e sociale portata avanti dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista e a quella mediatica di PCIML-TV, sino ad ora si è evitato la distruzione di parte del polmone verde Casamicciolese e l’abbattimento di decine di pini. Nei mesi scorsi la ditta appaltatrice aprì il cantiere ma dopo la nostra immediata denuncia politica, dopo poche ore i Vigili Urbani fermarono i lavori perché non solo mancava il permesso a costruire ma anche la variante al piano regolatore e questo ci fu riferito in diretta telefonica direttamente dal Sindaco Vincenzo D’Ambrosio. Successivamente, poi, la Sovraintendenza ai Beni Ambientali di Napoli ha espresso in merito parere negativo. A questo punto sembrava che si fosse messa la parola fine al tentativo di scempio ambientale di Stato e invece, incredibilmente, stamattina lunedì 12 ottobre 2009 gli operai della Ditta incaricata non solo sono tornati sul cantiere ma hanno cominciato a segare e ad abbattere alcuni pini rigogliosi e dalla chioma verdeggiante: incredibile. Appreso la notizia, abbiamo immediatamente contattato il Sindaco di Casamicciola Terme e poco dopo sono giunti sul posto i Vigili Urbani che hanno intimato alla Ditta di sospendere immediatamente i lavori. Una mezzoretta dopo giungevano nella pineta anche gli Uomini della Guardia di Finanza che assieme ai rappresentanti della Polizia Municipale indagavano su quanto accaduto. La distruzione di alcuni pini avvenuto questa mattina è un vero e proprio crimine contro l’ambiente e già rappresenta un pugno nell’occhio per chi osserva il vuoto lasciato dal loro abbattimento: al posto delle verdeggianti chiome ora si vede il cielo, assurdo.

Quello che ci chiediamo meravigliati è questo: ma come è possibile che quello stesso Stato che in questi mesi è impegnato nell'abbattimento delle prime case della povera gente, inizi i lavori per la realizzazione di un grosso edificio di cemento armato abbattendo rigogliosi pini in una pineta pubblica, in una zona a rischio idrogeologico senza aver avuto il permesso a costruire dal Comune e senza che si fosse provveduto ad approvare la variante al piano regolatore per poter costruire ex novo all'interno di quel polmone verde?

A questo punto il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista chiede con forza che si metta definitivamente fine all’abbattimento dei pini. Naturalmente seguiremo da vicino l'evolversi della situazione con la speranza che almeno in questo caso prevalga il buon senso in tutti e la nuova Caserma Forestale venga realizzata altrove e mai in questa stupenda, straordinaria e lussureggiante pineta.

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di Gennaro Savio
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