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La denuncia del partito marxista leninista

Ischia come Napoli: cantieri infiniti sull'isola verde



Ischia come Napoli: cantieri infiniti sull'isola verde
03/07/2010, 10:07

Attraverso un servizio giornalistico della Redazione di PCIML-TV, denunciammo la vergogna sociale che all’interno del Rione Umberto I di Forio, da circa una settimana erano stati interrotti i lavori di sistemazione dei sottoservizi e che il cantiere, che attualmente occupa tutta la prima parte del Rione dal lato di piazza Cerriglio, era praticamente aperto e pericolosissimo. Dalle fessure dei tombini fuoriuscivano topocci grossi come gatti mentre le griglie rialzate provocavano la caduta rovinosa di donne, anziani e bambini. Le donne del Quartiere davanti alle nostre telecamere diedero sfogo a tutta la loro rabbia per la situazione di degrado e di pericolo in cui da tempo erano costrette a vivere assieme ai loro bambini. Ebbene quel giorno, poche ore dopo aver lasciato il Rione Umberto I, a mezzogiorno si precipitarono a Monterone i tecnici addetti che cercarono di rassicurare i residenti sulla ripresa dei lavori segno evidente che le telecamere di PCIML-TV avevano immediatamente ottenuto l'effetto sperato. Purtroppo, però, a circa un mese di distanza, la vergogna della sospensione dei lavori si è verificata nuovamente e, così come già accaduto un mese fa, sulle griglie rialzate continuano ad inciampare e cadere donne, anziani e bambini e dai fori dei pozetti fognari continuano a venir fuori topacci enormi che nelle ore pomeridiane fanno compagnia ai bimbi che cercano di trascorrere qualche ora spensierata seppur in un ambiente malsano, pericoloso e puzzolente. Quelle donne intervistate un mese fa, le abbiamo ritrovate più agguerrite che mai. Sono esasperate, hanno il dente avvelenato e chiedono con forza di poter vivere in un ambiente sociale dignitoso affermando: “Gli Amministratori comunali ci fanno vergognare di essere foriani”. Una di queste donne ci ha mostrato anche la gamba di un bambino che si è ferito proprio nel mentre attraversava il Rione. Ma come è possibile tollerare una vergogna sociale del genere? Se Sindaco e Amministratori foriani avessero un minimo di dignità politica, quantomeno dovrebbero provare vergogna per i catastrofici risultati che il loro malgoverno sta causando al popolo e al Paese e dovrebbero dimettersi in blocco. Invece, paradosso dei paradossi, a partire dai giovanotti che affollano questa disastrosa compagine amministrativa, si vantano pure del loro vergognoso modo di disamministrare, quasi a volerci ricordare il motto: “Se non mi vanta nessuno, mi vanto io”: assurdo! Per la cronaca, ricordiamo che l’Amministrazione guidata dal Sindaco Franco Regine, a Forio ha creato una perenne situazione di deprecabile emergenza rifiuti che tutt’oggi è sotto gli occhi stupiti delle migliaia e migliaia di turisti presenti nella cittadina all’ombra del torrione: che vergogna! Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista chiede con forza che i lavori all’interno del rione Umberto I riprendano immediatamente e vadano avanti con la massima celerità e nella massima sicurezza.

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di Gennaro Savio
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