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A poche settimane dall’esecuzione dei lavori

Ischia, di nuovo crollata la strada di Citara

crollata come zucchero alla prima mareggiata estiva

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Ischia, di nuovo crollata la strada di Citara
02/08/2011, 14:08

Nel marzo scorso, accompagnati dal giornalista Peppe D’Ambra, fummo proprio noi ad accendere i riflettori sulla vergogna sociale della strada di Citara crollata da mesi e le cui macerie, oltre ad ostacolare il passaggio pedonale, facevano brutta mostra di se in uno dei luoghi più incantevoli dell’isola d’Ischia quotidianamente meta di migliaia e migliaia di turisti che amano bagnarsi nelle acque della stupenda Baia foriana o che si recano al parco termale dei Giardini Poseidon. Essendo che ci trovavamo a stagione turistica già iniziata, chiedemmo con forza il ripristino del percorso pedonale Ebbene, dopo pochi giorni dalla nostra denuncia giornalistica, iniziarono i lavori e in pochissimo tempo la strada tornò ad essere percorribile. Purtroppo, però, a distanza di quattro mesi, è bastata la prima mareggiata estiva di fine luglio a far franare nuovamente sulla sabbia basoli e muretto di contenimento e ora la strada, in piena stagione turistica e nel periodo di maggiore affluenza di turisti, è nuovamente interdetta: assurdo! La cosa che ci ha rattristato di più è stato il dover assistere all’assurda scena dei turisti che “passeggiavano”, se così si può dire, tra le auto esibendosi in un improbabile e improvvisato slalom: incredibile! Ma come è possibile tollerare una vergogna sociale del genere in uno dei luoghi di Forio conosciuto in tutto il mondo? Come si fa a parlare di strategie da mettere in atto per conquistare al turismo nostrano nuovi mercati se non siamo neppure in grado di garantire il passaggio pedonale su uno dei lungomari più belli e frequentati? E che dire dei soldi della collettività praticamente buttati a mare per ripristinare una strada crollata nuovamente a poche settimane dai lavori? Eppure sono anni che i marosi hanno indebolito e poi distrutto quella passeggiata tra l’indifferenza delle istituzioni competenti che non hanno mai avuto la volontà politica di risolvere definitivamente il problema. Sindaco Franco Regine, oltre alle solite frasi di circostanza a cui ci ha abituato, ritiene sia giunto finalmente il momento di progettare la rinascita della Baia di Citara con un ripascimento che possa ampliarne l’arenile e con la necessaria posa di scogliere che oltre alla strada possano difendere l’arenile stesso dalla violenza del mare? Perché quando ci sono da difendere gli interessi dell’intero popolo di Forio non usate lo stesso decisionismo e lo stesso attivismo che avete messo in essere per privatizzare, col pretesto di creare servizi per disabili, gran parte della spiaggia della Chiaia sottraendola di fatto alla fruizione in modo particolare delle mamme e dei bambini di Forio e dell’intera isola d’Ischia?

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di Gennaro Savio
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