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Ischia, Falco: per ischia sarà un disastro



Ischia, Falco: per ischia sarà un disastro
11/02/2011, 12:02

Se la Regione non si attiva immediatamente per regolarizzare appena sei medici in organico da anni presso il nosocomio lacchese, alla fine di febbraio l’Ospedale pubblico dell’isola d’Ischia diventerà un semplice presidio sanitario da dove smistare pazienti con l’elicottero presso le strutture ospedaliere della Terraferma: che vergogna! Il Dott. Falco: “La situazione drammatica dell’Ospedale ‘Rizzoli’ rischia di precipitare, per Ischia sarà un disastro”. Le gravissime responsabilità politiche della lenta e penosa agonia del “Rizzoli” sono da addebitare alla politica dei tagli adottata dalla Giunta regionale guidata da Stefano Caldoro e all’inutile presenza dell’On. isolano Domenico De Siano che giorno dopo giorno col suo immobilismo sta dimostrando ai cittadini dell’isola d’Ischia quanto sia stato inutile e persino controproducente eleggerlo presso il Consiglio regionale. L’inutile, strumentale e inconcludente sbraitare di Franco Regine rappresenta l’altra triste faccia di una medesima medaglia fatta di inganni politici ed elettorali.

Prosegue, tra la vergognosa indifferenza delle Istituzioni competenti, il penoso calvario dell’unico Ospedale pubblico dell’isola d’Ischia che a fine mese, se non dovessero subentrare novità sempre più improbabili, con il paventato mancato rinnovo del contratto a sei medici rischierà la paralisi. E’ assurdo pensare che dopo anni e anni di dure battaglie grazie alle quali Ischia si è conquistata un Ospedale degno di poter essere definito tale, oggi in nome dei tagli alla sanità e del ridimensionamento dei presidi ospedalieri, rischiamo di tornare improvvisamente indietro di decenni e di ritrovarci con un semplice Pronto Soccorso al posto dell’Ospedale. Sullo scottante e attualissimo argomento abbiamo incontrato il Dott. Paolo Falco, stimato professionista in organico presso il “Rizzoli” da ben cinque anni. E’ uno dei sei medici che a fine mese sarà costretto a lasciare l’Ospedale isolano. Per fortuna non teme di finire nella lista dei disoccupati eccellenti della Campania perché è vincitore di concorso e primo in graduatoria in più regioni d’Italia ma da isolano di origine caprese è seriamente preoccupato per le sorti dell’Ospedale ischitano. “La situazione drammatica dell’Ospedale ‘Rizzoli’ rischia di precipitare”, ha esordito il Dott. Falco. “Sei medici precari dell’Ospedale di Ischia e altri medici dell’ASL NA 2, in servizio già da svariati anni, se alla fine di febbraio non saranno regolarizzati, verranno licenziati. Ridurre l’organico presso l’Ospedale di Lacco Ameno per risparmiare pochi spiccioli vorrà significare un ritorno al passato con enormi ripercussioni sull’assistenza già appena sufficiente, assistenza che verrà inficiata nella qualità e si dovrà incrementare il ricorso all’eliambulanza e all’idroambulanza. Con questi tagli l’Ospedale ‘Rizzoli’ potrà essere solo un presidio di emergenza per disporre i trasferimenti in Terraferma. Per Ischia sarà un disastro”. Sin qui l’allarmante e doloroso j’accuse del Dott. Falco che ha praticamente denunciato il punto di non ritorno in cui a giorni potrebbe trovarsi il nostro prezioso ed indispensabile Ospedale che servendo una popolazione residente di oltre sessantamila persone e svariati milioni di turisti l’anno, andrebbe potenziato e migliorato invece di essere ridimensionato.

In effetti se la Regione Campania non si attiverà immediatamente per regolarizzare appena sei medici in organico da anni presso il nosocomio lacchese, l’unico Ospedale pubblico dell’isola d’Ischia diventerà un semplice presidio sanitario da dove smistare pazienti con l’elicottero presso le strutture ospedaliere napoletane con tutte le drammatiche conseguenze economiche che inesorabilmente si abbatteranno in modo particolare sulle lavoratrici e sui lavoratori della nostra Isola che saranno quotidianamente costretti a fare la spola da e per la Terraferma: che vergogna! Una vergogna sociale le cui gravissime responsabilità politiche e istituzionali sono da addebitare alla politica dei tagli adottata dalla Giunta regionale guidata da Stefano Caldoro e all’inutile presenza dell’On. isolano Domenico De Siano che giorno dopo giorno col suo immobilismo sta dimostrando ai cittadini dell’isola d’Ischia quanto sia stato inutile e persino controproducente eleggerlo presso il Consiglio regionale. A Domenico De Siano, che in uno spot elettorale recitava "Se conto io, conti anche tu", diciamo: ma se nell’assemblea regionale in cui sei stato eletto con circa 24.000 voti politicamente non conti nulla, come fai ad avere la presunzione di far contare i tuoi concittadini e i tuoi elettori?

E' chiaro che, così come Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista abbiamo già avuto modo di asserire in passato, dinanzi all'insensibilità e all'incapacità degli amministratori locali, provinciali e regionali a voler stabilizzare e aumentare l'organico dell'Ospedale "Anna Rizzoli" e di fronte allo sbraitare strumentale ed inconcludente del Dott. Franco Regine, rappresentante dei sindaci isolani in seno all'ASL Napoli 2 e che col suo centrosinistra rappresenta l’altra triste faccia di una medesima medaglia fatta di inganni politici ed elettorali, solo con una determinata mobilitazione popolare sarà possibile garantire un futuro dignitoso all'unico Ospedale pubblico dell'isola d'Ischia. A cura di Gennaro Savio.

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di redazione
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