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Ischia, i cittadini dell'isola bocciano il comune unico


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Ischia, i cittadini dell'isola bocciano il comune unico
13/06/2011, 11:06

Con gazebo e comizi i Dirigenti del “Fronte Unito Contro il Comune Unico dell’Isola d’Ischia” avevano chiesto alle popolazioni isolane di esprimere il loro netto NO al progetto reazionario e antidemocratico di fusione dei sei Comuni dell’isola Verde astenendosi non andando a votare con l’intento di invalidare un referendum imposto dall’alto e mai voluto dagli isolani. E così, dati alla mano, si sono contati col contagocce gli elettori che il 5 e il 6 giugno si sono recati alle urne. Infatti solo il 28% circa degli aventi diritto si è recato presso i seggi elettorali per esprimere il proprio voto mentre il 72% degli isolani ha disertato le urne per invalidare un referendum che gli elettori dell’isola Verde non hanno mai sottoscritto e voluto perché non vogliono e non hanno mai voluto il Comune Unico. E se poi al 72% degli astenuti aggiungiamo il 15% circa di NO usciti dallo scrutinio, e allora la percentuale di Ischitani che si sono espressi nettamente contro la fusione delle sei Municipalità sale al 77%.
Un trionfo, quello del Fronte del NO presieduto dall’ex Sindaco di Serrara Fontana Cesare Mattera, inimmaginabile alla vigilia del voto e che finalmente mette fine una volta e per sempre al tentativo delle potenti lobbyes economiche e politiche di accentrare il potere nelle proprie mani. Con la vittoria del Fronte del NO, è stato clamorosamente sconfitto l’asse Ferrandino-De Siano e ad aver maggiormente subito il colpo del ko è stato certamente l’attuale consigliere regionale del PDL Domenico De Siano che aveva riempito le cantonate dell’Isola con i manifesti in cui chiedeva alla cittadinanza di votare per il “SI” e che aveva inviato in tutte le case l’opuscolo che promuoveva l’”idea” del Comune Unico.
Se dalla parte di quelli del “SI” lo sconfitto per eccellenza risulta essere l’Onorevole Domenico De Siano, dalla parte del “NO” è un altro Domenico ad essere riconosciuto da tutti come il condottiero e lo stratega che ha fortemente voluto, rispetto alle resistenza di chi assodava che si doveva andare a votare per il “NO”, che fosse l’astensionismo l’indicazione di voto vincente da contrapporre al “SI” in modo tale da invalidare il Referendum considerato che l’astensione in quest’occasione rappresenta un’espressione di voto a tutti gli effetti equivalente al “NO” e che nel caso della consultazione referendaria regionale, il referendum per essere valido necessita il superamento del quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto. Si tratta di Domenico Savio, Segretario del PCIML e attuale Coordinatore del fronte del No da sempre impegnato contro il Comune Unico e per il decentramento amministrativo. Ma nel dopo-voto si è registrata la rincresciosa posizione di alcuni sostenitori del “SI” i quali non solo non hanno sportivamente e lealmente accettato la sconfitta elettorale come avrebbero voluto saggezza e senso di responsabilità abbandonandosi sui social-network persino a ricorrere all’offesa e alla calunnia, ma hanno chiesto persino alla regione di procedere di autorità alla Costituzione del Comune Unico calpestando l'inequivocabile volontà popolare . E proprio su questo punto, Domenico Savio senza mezzi termini ha definito ridicoli quelli del SI che nonostante la batosta elettorale subita cantano persino vittoria chiedendo alla regione di fondere di imperio i sei Comuni isolani.

La cosa incredibile è che persino l’attuale Sindaco di Ischia Giuseppe Ferrandino del Centrosinistra e l’Onorevole De Siano del PDL hanno lasciato intendere che la Regione andrà avanti d’imperio sull’argomento la qual cosa ha scatenato le giuste e indignate reazioni di chi sarà impegnato a far rispettare l’inequivocabile volontà popolare.

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di Gennaro Savio
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