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La struttura ormai è uno scenario da brivido

Ischia, il Pio Monte della Misericordia nel degrado


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Ischia, il Pio Monte della Misericordia nel degrado
18/03/2011, 14:03

"E' uno scenario da brivido quello che si presenta agli occhi di chi accede casualmente o meno all'interno del Pio Monte della Misericordia depredato di tutto nel tempo. Calcinacci caduti, mura pericolanti, rifiuti di ogni genere, siringhe e buche profonde somiglianti a pozzi scoperti fanno da sfondo in uno stabile tetro e accessibile a tutti, in modo particolare ai bambini che si recano al parco giochi adiacente. Degradato e pericoloso, essendo a portata dei bambini, dà l'impressione di assomigliare alla cosiddetta "Casa delle cento stanze", luogo fosco e deserto in cui si recavano a giocare i bambini di Gravina di Puglia e dove in un pozzo furono trovati morti i piccoli Ciccio e Tore. Cosa si aspetta a chiuderne gli accessi, che ci scappi prima la tragedia? Il Pio Monte della Misericordia è sicuramente una delle opere architettoniche più interessanti e importanti non solo di Casamicciola Terme ma dell'intera isola d'Ischia e dove dal lontanissimo 1895 sin'oltre la metà del 1900, i malati più poveri e bisognosi venivano ospitati e curati con le acque termali e curative dell'Isola. Un complesso termale immenso e famoso in tutto il mondo chiuso da circa quarant'anni e che nel tempo è stato depredato di tutto: marmi, vasche, sculture, vasi, mattonelle e quant'altro lo avevano reso affascinante durante gli anni d'oro della sua attività. A un'intera generazione che non più memoria del suo antico splendore, restano da ammirare le mura e i solai cadenti, la fatiscenza e il pericolo in agguato proprio nel centro storico di Casamicciola Terme, a due passi dal porto e da piazza Marina. A farci da Cicerone nel visitare questi luoghi ricchi di storia è stato l'ex Consigliere comunale Peppino Zabatta. Una volta all'interno, ci si rende conto di quanto pericolosissima e fatiscente sia l'intera struttura che sembra persino abitata da qualche diseredato visto la tavola imbandita, la panchina e il materasso presente in uno dei suoi ambienti. Non senza difficoltà abbiamo dovuto fare lo slalom tra i calcinacci caduti dai solai pericolanti, i rifiuti di ogni genere ammassati ovunque e dove si trovano persino tubi di eternit, carcasse di motorini, televisori, carte, cartoni, piccioni morti, bottiglie di vetro e di plastica, materassi, siringhe, e buche profonde e scoperte che sembrano pozzi dentro i quali fortunatamente non siamo finiti solo perché eravamo accompagnati da chi conosce bene i luoghi. La cosa che terrorizza di più le persone sensibili e responsabili è constatare che questo stabile attualmente tetro e pericolosissimo per l'incolumità delle persone, è accessibile a tutti, e in modo particolare ai bambini che si recano al parco giochi adiacente e dove si tiene settimanalmente il mercato comunale: da non credere! Oltre a poter accedere facilmente dal lato del parco giochi, all'interno del Pio Monte si può entrare senza difficoltà anche dal lato opposto dove si parcheggiano le auto sulle strisce blu e dove è stato ammassato il fango sceso giù dalla montagna in occasione dell'alluvione del novembre 2009. Cosa si aspetta a chiuderne gli accessi? Si aspetta la tragedia? Si aspetta che ci scappi il morto? Si aspetta che qualche bambino finisca in una di queste buche profonde e quasi invisibili? Nel mentre sgomenti continuavamo a documentare lo stato di pericolo e fatiscenza del Pio Monte della Misericordia, un brivido ci ha letteralmente attraversato la schiena e ci è tornata alla mente la terribile tragedia di Ciccio e Tore, i bimbi di Gravina di Puglia che furono trovati morti in uno dei pozzi situati all'interno della cosiddetta "Casa delle cento stanze", un luogo tenebroso, decrepito e abbandonato dove i bambini della zona vi ci si recavano a giocare e che fu reso inaccessibile solo dopo la terribile morte dei fratellini di Gravina. Indipendentemente da chi ne è il proprietario, come fanno gli Amministratori di Casamicciola Terme con in testa il Sindaco Dott. Vincenzo D'ambrosio a tollerare una situazione di tale pericolo presente a due passi dal parco-giochi pubblico e dal parcheggio auto dove due volte a settimana staziona anche il mercato? Oltre agli ambienti interni, risulta pericolosissimo anche il vasto giardino esterno dove una buca è stata persino coperta con un secchio di plastica. Come dicevamo all'inizio, il Pio Monte della Misericordia nei quarant'anni di inattività e abbandono, è stato depredato di tutto e la Chiesa presente al suo interno è diventata il simbolo per antonomasia del saccheggio subito. Dell'altare, grazie all'intervento della giornalista Ida Trofa, si è salvata solo la statua della Madonna di fine 800 scolpita in un unico pezzo di marmo da Stanislao Lista. Nulla dunque è rimasto a ricordo dei fasti del passato ma nel giardino incolto, tra le erbacce qualcosa affiora ancora e con stupore abbiamo notato due vasche in marmo e alcune mattonelle che componevano il calpestio delle stanze che bene farebbero a tutelare le Istituzioni dello Stato preposte alla difesa del patrimonio artistico e architettonico. Un altro particolare che ci ha lasciato quantomeno perplessi è stato quello di notare pali della luce del tipo che si utilizzano sulle strade e tavolati di legno che generalmente si montano d'estate nei pressi delle spiagge e che in un certo senso dimostrano che l'ambiente non è frequentato da soli clochard e diseredati del terzo millennio. Che brutta realtà sociale è diventata l'Italia, un Paese dove le Istituzioni dello Stato mentre da un lato sembrano essere vigili e solerti quando c'è da penalizzare e mortificare la povera gente abbattendogli la prima e unica casa di necessità costruita abusivamente per le inadempienze dello Stato, dall'altro lato nulla vedono quando c'è da garantire sicurezza e tranquillità ai cittadini: che vergogna!!!". Così di Gennaro Savio.

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di Redazione
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