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Grazie all'intervento dell’On. Elisabetta Zamparutti

Ischia, interrogazione parlamentare sulla pesca con le nasse

Il video-denuncia della Julie Italia finiesce in parlamento

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Ischia, interrogazione parlamentare sulla pesca con le nasse
17/06/2011, 09:06

Nei giorni scorsi con un dettagliato servizio giornalistico mostrato nel Tg di "Julie Italia" e nel corso dell'undicesima puntata de "l'Isola Verde", demmo voce ai pescatori di Forio che denunciavano la pesca con le “nasse” che quotidianamente pescherecci della Terraferma vengono a praticare sulle coste dell’isola d’Ischia. Intervistammo il Presidente dell’Associazione pescatori San Vito, Domenico Barone che senza mezzi termini ci dichiarò che la pesca con le “nasse” praticata sulle coste di Forio crea problemi all’ambiente marino e alla pesca locale. Ebbene, quel video denuncia è finito in Parlamento grazie all’Onorevole Elisabetta Zamparutti che assieme ai suoi colleghi del PD del gruppo Radicali Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci e Maurizio Turco, ha presentato un’Interrogazione parlamentare al Ministro delle Politiche Agricoli Alimentari e Forestali, Francesco Saverio Romano. “Premesso che secondo quanto documenta un video di Gennaro Savio, recita l’Interrogazione, attualmente e da anni, secondo i pescatori di Forio d'Ischia, pescherecci della Terraferma «posizionano in modo fisso e stabile migliaia di nasse in lunghissimi filari quasi paralleli a pochi metri dalla costa. Ciò ha creato una barriera nella quale qualsiasi esemplare che si imbatte, di dimensione anche ridotta, viene inevitabilmente attratto dall'esca che vi è all'interno e di conseguenza catturato. Per effetto di ciò si è gravemente alterato l'equilibrato sviluppo della fauna ittica in quanto è venuta a mancare una corretta riproduzione ciclica. Di conseguenza la già scarsa presenza faunistica si è ulteriormente impoverita”. Sin qui la prima parte dell’Interrogazione che si conclude così con le domande rivolte al Ministro Romani: “Quali iniziative intenda in proposito assumere il Ministro in merito al problema evidenziato in premessa; in particolare se ritenga di consentire, come da antica consuetudine, la pesca con le nasse solo nel periodo antecedente alle festività natalizie e in prospettiva di tali ricorrenze il che consentirebbe di salvaguardare le specie marine nel periodo della fecondazione e riproduzione che avviene in primavera e nei primi mesi della stagione estiva; se e come intenda meglio regolamentare l'uso delle nasse”. Un’Interrogazione completa con cui si spera si possa fare chiarezza e, soprattutto, si possa mettere fine a questo tipo di pesca sulle coste di un’Isola come Ischia circondata dall’area marina protetta del Regno di Nettuno. Ma la questione relativa alla pesca con le “nasse” si è tinta di giallo nella ultime ore a seguito di rivelazioni fatteci da alcuni pescatori del Comune di Ischia i quali, dopo essersi complimentati per l’inchiesta che abbiamo realizzato in merito, non solo ci hanno confermato tutto quanto detto da Barone, ma ci hanno rivelato che dopo la nostra denuncia giornalistica i pescherecci dalla terraferma si porterebbero sulle coste isolane con i fari spenti per non essere visti.

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di Gennaro Savio
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