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Ischia, ragazzi a scuola tra i calcinacci



Ischia, ragazzi a scuola tra i calcinacci
22/09/2009, 15:09

Nei giorni scorsi siamo stati avvicinati da alcuni genitori degli studenti delle Scuola Media di Ischia che si lamentavano del fatto che i loro figli sono costretti a studiare in una scuola cantiere. Si, avete capito bene. Gli studenti della Scuola Media "Giovanni Scotti" di Ischia, in cui nelle ore pomeridiane si recano anche quelli del Liceo Classico il cui Istituto è stato dichiarato inagibile, fanno lezione in un istituto-cantiere tra rumori assordanti di trapani e attrezzi di lavoro vari essendo in corso, al suo interno, lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione. Attualmente sono in fase di sostituzione gli infissi e nei prossimi giorni potrebbero esserci interventi anche sull'affacciata e questo potrebbe ulteriormente protrarli. In Italia, quindi, non sono precari solo gli insegnanti ma anche i nostri studenti costretti a condividere il proprio Istituto scolastico con la Ditta appaltatrice.
In questo caso, studenti precari grazie all'insensibilità e all'incapacità dell'Amministrazione di Ischia guidata dal Sindaco-Ingegnere Giuseppe Ferrandino la quale anziché programmare e in tempo l'inizio dei lavori per il 15 giugno, cioè al termine dello scorso anno scolastico, ha fatto si che avessero inizio alla fine del mese di agosto, vale a dire a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico: che vergogna! Complimenti Amministratori di Ischia per la nuova e antipopolare chicca sociale di cui vi siete vergognosamente resi responsabili e le cui conseguenze le pagano i nostri giovani alunni i quali ci auguriamo traggano da questa assurda e intollerabile situazione, assieme ai loro genitori, un'importante lezione politica e sociale con la quale possano rendersi conto, già da adesso, di quanto ai gestori dell'infame sistema economico e sociale capitalistico a livello locale e governativo siano essi di centro, di centrodestra o di centrosinistra, pochi importi del diritto allo studio delle nuove leve della società, diritto che troppo spesso anche in Italia viene sacrificato, limitato e in certi casi persino negato.
Ma non è tutto: oltre a dover studiare in una scuola-cantiere, i nostri figli sono costretti a condurre la loro vita scolastica in un ambiente circostante sporco, abbandonato e ricolmo di rifiuti, incredibile! Infatti il parcheggio e le aiuole che circondano la Scuola Media ischitana sono letteralmente abbandonati al loro desolante destino di sporcizia nel quale neppure gli appositi contenitori vengono svuotati in tempo dei rifiuti civilmente depositati da ragazzi e adulti. Per non parlare poi delle fioriere che sono letteralmente preda di immondizie varie e nelle quali anziché trovare alloggio prato e fiori variopinti, fanno brutta mostra di se erbacce secche e sterpaglie. Una situazione rincresciosa quella presente all'esterno della Scuola Media di Ischia indegna di un paese civile e frutto dell'inciviltà politica e amministrativa della Giunta Ferrandino che tiene letteralmente abbandonato il nostro territorio nonostante proprio il Primo cittadino di Ischia nella scorsa campagna elettorale garantì come impegno prioritario della sua Amministrazione la pulizia e l'estetica cittadina. Ma si sa che quelle che i politicanti di centro, di centrodestra e di centrosinistra fanno durante le elezioni, non sono altro che false promesse date in pasto all'elettorato per accalappiare voti e basta. Ritornando alla Scuola Media di Ischia che i nostri figli sono costretti a frequentare nonostante sia un cantiere edile aperto, non possiamo che definire, questa, una situazione a dir poco vergognosa che il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista condanna con forza.

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di Gennaro Savio
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