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La struttura è stata dissequestrata

Ischia: Riaperta la casa-famiglia tra cori, canti e spumante



Ischia: Riaperta la casa-famiglia tra cori, canti e spumante
27/06/2010, 11:06

La tanto attesa notizia è giunta sull'isola d'Ischia come un fulmine a ciel sereno. E' stata finalmente dissequestrata "Villa Fasolara", la psico casa-famiglia chiusa dai N.A.S. nei giorni scorsi. La rabbia, la delusione e l'amarezza per la chiusura ingiusta di una casa-famiglia con la quale si stavano curando sei nostri concittadini con problemi psicologici, si è trasformata in pochi minuti in incontenibile entusiasmo per quegli operatori che da anni sono impegnati in questo settore. Dopo un breve rinfresco fatto all'interno della Sala consiliare del Comune di Barano d'Ischia dove campeggiava lo striscione a colori con la scritta a caratteri cubitali "I LOVE MATTI", la frase simbolo di questa battaglia di civiltà sociale coniata dal Quotidiano "Il Golfo", si è deciso di raggiungere "Villa Fasolara" con uno straordinario e rumoroso carosello di auto festanti. Artefici del dissequestro di "Villa Fasolara" è stato senza dubbio l'Avvocato Bruno Molinaro che abbiamo ascoltato telefonicamente. Appena riaperto il portone di "Villa Fasolara", istintivamente alcuni operatori si sono diretti verso l'orto che assieme agli utenti stavano coltivando da mesi. Nel vedere le verdure e i pomodori quasi bruciati dal sole e dalla mancanza d'acqua, hanno avuto un momento di smarrimento e si sono commossi perché hanno visto compromesso il lavoro che gli utenti con amore e passione hanno svolto negli ultimi tempi. Si sono commossi ma certamente non si sono persi di coraggio e hanno cominciato ad annaffiare la terra arida per far riprendere a crescere i frutti piantati. E' stata questa l'immagine simbolo della riapertura di "Villa Fasolara" nella quale, da oggi, può riprendere la vita di chi è stato ingiustamente "sfrattato" e che dalla società merita amore, assistenza e solidarietà. Per la cronaca, ricordiamo che proprio a seguito della chiusura di questa casa-famiglia, nelle ultime ore si erano scatenate violente polemiche sull'Isola e aveva non poco indignato, il trasferimento a Napoli della donna "sfrattata" assieme ai suoi amici da "Villa Fasolara". Le immagini delle buste dell'immondizia utilizzate come valige e nelle quali la signora rovistava tra i suoi indumenti, avevano fatto il giro d'Italia. Organi di stampa e social network avevano fatto a gara a chi riusciva di più a esprimere solidarietà alla donna che chiedeva di restare sulla sua Isola natia e che non voleva ritornare sulla Terraferma lontana dai suoi amici e dal suo ambiente, da quella casa-famiglia in cui aveva fatto registrare notevoli miglioramenti. Quello che aveva amareggiato e non poco l'opinione pubblica, era stato dover assistere al trasferimento a Napoli di una nostra concittadina con problemi psichici dopo che per anni si era lottato affinché questi nostri fratelli potessero essere curati sulla nostra Isola. Era stata una sensazione di sconfitta collettiva difficilmente digeribile e per la quale tanta era la rabbia che assaliva operatori e semplici cittadini. Speriamo che quella registratasi a Ischia nell'ambito del reparto di Salute Mentale, sia stata solo una breve parentesi, una parentesi breve, ma molto, molto dolorosa. L'auspicio di tutti è che dopo questa parentesi dolorosa, il reparto di Igiene Mentale possa continuare ad essere uno dei fiori all'occhiello della sanità pubblica isolana.

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di Redazione
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