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Ischia: Scuola fatiscente, continua la polemica



Ischia: Scuola fatiscente, continua la polemica
18/09/2009, 16:09


Mercoledì 15 settembre 2009 con un dettagliato servizio giornalistico, vi abbiamo mostrato le immagini della dura contestazione messa in atto dagli studenti del Liceo Scientifico sotto il Municipio di Ischia nel corso dello svolgimento del Consiglio comunale
. Stanchi di dover studiare in una struttura realizzata per ospitare i locali del mercato comunale di Lacco Ameno e stufi delle false promesse elettorali, chiedono di poter essere finalmente trasferiti all’interno del Centro polifunzionale di Ischia dove, però, almeno per i prossimi due anni potrebbero essere sistemati i ragazzi del Liceo Classico al momento rimasti privi dell’Istituto di via Michele Mazzella dichiarato inagibile. Una situazione, questa, che ha dell’incredibile e che sta creando una vera e propria guerra tra poveri cioè tra i ragazzi dei due istituti isolani che si contendono il Centro polifunzionale. Ma perché, ci chiediamo noi, nell’immenso Centro polifunzionale anziché trenta aule non se ne ricavano, almeno provvisoriamente, cinquanta in modo tale da soddisfare dignitosamente le esigenze di entrambi gli Istituti scolastici? Ma la cosa grave è rappresentata dal fatto che il Comune di Ischia, anziché fittarlo e poter così contare su una cospicua entrata economica annua pur restandone proprietario, ha deciso di venderne una parte alla Provincia di Napoli per nove milioni di euro. Che vergogna! Per la storia, ricordiamo che i lavori per la realizzazione del Centro polifunzionale di Ischia ebbero inizio a metà degli anni ottanta e da circa venticinque anni, oltre a non essere stato ancora definitivamente ultimato, continua a rappresentare una vera e propria sanguisuga economica per gli ischitani. In queste ore con le telecamere di PCIML-TV, per constatarne lo stato di salute, ci siamo recati presso il cespite di via Morgioni che tra poco dovrebbe ospitare trenta aule liceali.
Siamo saliti per le scale alle quali si accede dal parcheggio antistante l’edificio ed essendo le porte aperte e non chiuse a chiave, siamo potuti entrare in quella che è una struttura appartenente a tutti i cittadini dell’isola d’Ischia. Come abbiamo messo piede nello stabile, siamo stati letteralmente investiti da una puzza nauseabonda che sembrava di urina putrida. Complice anche il silenzio tombale, l’atmosfera è tristemente tetra e lo stato di abbandono e di pericolo in cui versa il palazzone di via Morgioni è senz’altro dei peggiori. Scritte sui muri e cavi della corrente elettrica pericolosamente scoperti nonostante sia tutto funzionante come documentano al piano interrato le luci accese in pieno giorno e che dimostrano quanto poco importi a chi ci disamministra, sprecare in maniera inutile e incomprensibile i soldi della collettività ischitana sulle cui tasche pesa e parecchio il costo di tale e scellerato spreco. Ma non è tutto. Nei vari e ampi ambienti che ne compongono la struttura, ci sono sedie e suppellettili completamente distrutti e vetri spaccati ovunque: che peccato! E ancora. Il piano interrato si allaga ogni qualvolta piove e nonostante non piovesse da parecchie ore, l’acqua infiltratasi nel solaio continuava a gocciolare giù: che tristezza! La struttura è stata incredibilmente vandalizzata tra l’indifferenza di chi amministrativamente avrebbe dovuto difenderla e migliorarla. Quella presente nel polifunzionale è una situazione di degrado e di pericolo raggiungibile da tutti, anche dai bambini che spensierati giocano quotidianamente in zona e che anche solo per curiosità potrebbero entrarci semmai facendo pure qualche spiacevole incontro visto che il cespite potrebbe essere meta anche di tossicodipendenti considerando la riservatezza che offre. Ma non è certo finita qui perché se all’interno del Centro polifunzionale abbiamo trovato una situazione a dir poco infernale, nel parcheggio antistante le cose sono ancora peggiori e più inquietanti. Sembra di trovarci dinanzi ad una vera e propria discarica a cielo aperto. Ci sono rifiuti di ogni genere che giacciono indisturbati tra le auto parcheggiate.
Inoltre, quelle che dovrebbero essere carine fioriere, sono solo aree degradate che oltre alle erbacce, ospitano quelli che sembrerebbero essere i lampioni della pubblica illuminazione presenti sulle nostre strade alcuni dei quali, nei mesi scorsi, sono stati sostituiti. Ma se quello che ipotizziamo corrispondesse al vero, non ci resterebbe che chiederci, sconcertati, da chi sono stati gettati, con quale eventuale e sinceramente improbabile autorizzazione e, soprattutto, perché non vengono fatti rimuovere. Sono domande inquietanti alle quali pretendiamo la doverosa risposta direttamente dal Sindaco Giuseppe Ferrandino. Ritornando alla devastata struttura del Centro polifunzionale, nonostante i decennali lavori siano costati alla collettività ischitana decine e decine di milioni di euro, l’attuale Amministrazione comunale non ha avvertito il dovere morale, prima che amministrativo, di tutelare quel cespite e di evitarne o frenarne, così, l’assurda vandalizzazione, rendendolo di fatto un vergognoso e intollerabile monumento allo spreco di danaro pubblico. Anche per questo il Sindaco Giuseppe Ferrandino e tutti gli Amministratori di Ischia, anziché portare avanti il progetto di vendita di parte dello stabile di via Morgioni, dovrebbero chiedere mestamente scusa ai loro concittadini e dimettersi immediatamente!

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di Gennaro Savio
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