Cronaca / Sanità

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Ischia: sequestrata casa di cura per persone affette da problemi psichici



Ischia: sequestrata casa di cura per persone affette da problemi psichici
20/06/2010, 21:06

In campo sanitario una delle conquiste più importanti, le popolazioni dell’isola d’Ischia l’hanno ottenuta negli anni novanta quando è stato inaugurato il Centro di Salute Mentale e i cittadini affetti da patologie psichiatriche e che sino a quel momento avevano vissuto l’orrore dei manicomi della Terraferma, hanno avuto la possibilità di essere curati sulla loro Isola e vicini alle proprie famiglie. Nel dicembre 2009, per poter far fronte adeguatamente alla sempre maggiore richiesta della collettività isolana e dopo che negli anni altre strutture di accoglienza come quella di “Villa Orizzonte” erano state create, in via Fasolara a Ischia è stata aperta una nuova casa famiglia che attualmente ospita ben sei utenti. Ebbene, il 18 giugno 2010, la struttura è stata posta sotto sequestro dai Carabinieri e gli utenti che l’abitavano si sono ritrovati d’improvviso senza la propria dimora a cui si erano abituati e all’interno della quale avevano fatto registrare sensibili miglioramenti per quanto concerne la loro delicata situazione psichica come ci ha raccontato sul posto Egidio Ferrante, uno degli operatori che da sempre con professionalità e tanta umanità si prende cura di questi nostri concittadini che hanno tanto bisogno di aiuto, comprensione e solidarietà. “Per noi si tratta di un sequestro ingiusto, ha commentato Ferrante che ha continuato: “Sei pazienti psichiatrici sono stati di nuovo violentati psicologicamente perchè trasferiti in pochissime ore in altre strutture dell'isola e per alcuni di essi c'è il rischio della deportazione in terraferma, chissà Franco Basaglia cosa avrebbe detto. Noi comunque non ci fermeremo e ci appelleremo al Tribunale del riesame”!
Subito dopo il sequestro, gli operatori di “Villa Fasolara” si sono rivolti all’Avvocato Bruno Molinaro per cercare di ottenere quanto prima il dissequestro della struttura e far rientrare, così, al suo interno gli utenti sfrattati. Considerata l’importanza della struttura sequestrata e onde evitare che gli utenti sino ad oggi ospitati presso “Villa Fasolara” possano finire in strutture della Terraferma, il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista chiede con forza e si batterà affinché Carmela e i suoi amici possano tornare quanto prima nella casa-famiglia a cui si erano profondamente affezionati e in cui avevano fatto registrare notevoli miglioramenti.

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di Redazione
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