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Ischia: sequestrato il cantiere per la costruzione della caserma forestale



Ischia: sequestrato il cantiere per la costruzione della caserma forestale
14/10/2009, 09:10


Sta destando grande scalpore il crimine al patrimonio ambientale dell’isola d’Ischia che ieri mattina si è improvvisamente consumato nella pineta “Bosco della Maddalena” di Casamicciola Terme dove, nonostante manchino le autorizzazioni necessarie, sono stati tagliati i primi rigogliosi pini per far posto a un edificio di cemento armato di ben tre piani che dovrebbe ospitare la nuova Caserma Forestale dello Stato. Si, avete capito bene. Sull’isola Verde per realizzare la Caserma dell’Istituzione dello Sato deputata a difendere l’ambiente e il patrimonio boschivo, si vuol distruggere parte di uno degli ultimi polmoni verdi dell’isola d’Ischia. E ci si stava pure riuscendo: da non credere! Ieri mattina l’assurdo taglio dei primi pini è stato bloccato dai Vigili Urbani e dagli Uomini della Guardia di Finanza solo a seguito della durissima presa di posizione del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista e della determinante presenza delle telecamere di PCIML-TV giunte prontamente sul luogo nel mentre il triste e assurdo delitto ambientale veniva compiuto. Pochi pini abbattiti che già danno il senso dello scempio ambientale che si vorrebbe portare a termine nella lussureggiante pineta di Casamicciola Terme. Basta osservare il desolante vuoto lasciato dal loro abbattimento, al posto delle verdeggianti chiome ora si vede il cielo, incredibile! Oltre alla sospensione dei lavori da ieri stiamo pubblicamente chiedendo con insistenza il sequestro del cantiere perché è inconcepibile che si cominci la realizzazione della Caserma Forestale nonostante manchi il permesso a costruire, la variante al piano regolatore e la Sovraintendenza ai Beni Ambientali di Napoli abbia espresso in merito parere negativo. Ebbene ieri pomeriggio la Tenenza di Ischia della Guardia di Finanza ha sequestrato l’intera area.  Dinanzi alla gravità degli abusi riteniamo che avrebbero già dovuto esserci i primi arresti coi conseguenti processi per direttissima nei confronti dei mandanti dell’atto scellerato. Da anni non riusciamo a individuare le ragioni convincenti che spingono il Ministero delle infrastrutture, col Provveditorato alle opere pubbliche di Napoli, e il Corpo Forestale dello Stato a voler costruire ad ogni costo la caserma della Forestale dell’Isola proprio in una pineta - luogo simbolo delle bellezze naturali che, al contrario, proprio loro dovrebbero salvaguardare - con l’abbattimento di decine di pini. Ciò quando, come affermiamo da molto tempo e pure con proposte alternative concrete, tale struttura può essere facilmente realizzata altrove oppure utilizzando uno stabile già esistente. Anche per questa inspiegabile insistenza chiediamo alla Magistratura di indagare e di perseguire ogni eventuale responsabilità. Dopo che negli anni precedenti non erano mai riusciti nell’intento, siamo arrivati al tentato colpo di mano di lunedì mattina, ci hanno provato ancora una volta, ma hanno sottovalutato la giusta e immediata reazione popolare e del P.C.I.M-L.. Il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista esprime grande soddisfazione per l’intervento della Guardia di Finanza che ieri ha sequestrato l’intera zona interessata e speriamo che tale iniziativa abbia messo fine per sempre al tentativo criminoso. Intanto il P.C.I.M-L. sollecita la procura della repubblica di chiedere al giudice competente l’arresto dei mandanti dell’atto delittuoso, perché lasciarli in libertà potrebbe essere causa di nuovi attentati a quello straordinario e impareggiabile patrimonio ambientale.

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di Gennaro Savio
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