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Ischia, strade allagate e danni ingenti



Ischia, strade allagate e danni ingenti
16/09/2009, 15:09


Intorno alle 6,30 di stamattina mercoledì 16 settembre 2009, le strade dell’intera isola d’Ischia sono diventate dei veri e propri fiumi in piena a causa della forte pioggia e della vergognosa mancanza di un adeguato sistema fognario di smaltimento delle acque piovane che nessuna delle Amministrazioni locali di centro, centrodestra e centrosinistra che hanno mal governato l’isola Verde negli ultimi cinquant’anni si sono mai degnate di realizzare. Nel Comune capoluogo di Ischia abbiamo assistito a scene assurde. In via delle Ginestre si è formato per l’ennesima volta l’impressionante lago che si forma da oltre trentacinque anni e questo senza che nessun Amministratore facesse nel tempo qualcosa per evitarlo. L’acqua ancora una volta scendeva giù con la forza delle cascate del Niagara allagando il sottostante deposito di materiale edile. Ma non è tutto. Come accade spesso in queste circostanze, alcune auto non sono riuscite a superare la grossa massa d’acqua creatasi sulla strada. A vivere momenti drammatici, anche una giovane donna con il proprio bambino di pochissimi mesi rimasti intrappolati per lunghi minuti con la propria macchina all’interno del lago fino a quando la coraggiosa signora, temendo forse che potesse crescere il livello dell’acqua, non è riuscita a scendere e a raggiungere il marciapiede. Una scena terribile che avremmo ben volentieri evitato di raccontarvi. Per tirare fuori l’auto dall’acqua, sono prontamente intervenuti due giovani dipendenti della vicina pompa di benzina Agip i quali, rischiando di ferirsi gravemente perché camminavano a piedi nudi in acque ricolme di invisibili detriti, con un gesto di estremo altruismo hanno spinto la macchina fuori dal lago. Ma i disagi non sono finiti qui, anzi. In via Antonio De luca dove sono in fase di ultimazione, almeno così si spera, i lavori di rifacimento della rete fognaria, parte della strada ha ceduto creando non pochi problemi e pericoli ai pedoni e automobilisti residenti alcuni dei quali sono rimasti ostaggio del manto stradale. E pensare che circa tre mesi fa, all’inizio dei lavori, avevamo messo in guardia l’Amministrazione comunale da eventuali problematiche che sarebbero potute scaturire se ogni sera a fine giornata lavorativa non si fosse chiuso e per bene il manto stradale.
Comunque quella verificatosi a Casalauro è una situazione assurda che doveva assolutamente essere prevista ed evitata considerato che già da una settimana le previsioni meteo annunciavano piogge torrenziali sulla regione Campania. Ma la chicca dei disagi la si è vissuta in via Pontano a Ischia Ponte dove un fiume d’acqua violentissimo non ha dato tregua alla zona per oltre un’ora scaraventando per terra i motorini parcheggiati lungo la strada e costringendo donne anziane e giovani a uscire dalle proprie abitazioni munite di scope per cercare di evitare che l’acqua entrasse in casa: che vergogna! Una situazione intollerabile anche perché su questa strada da mesi il problema degli allagamenti sarebbe dovuto rimanere solo un brutto ricordo Si proprio così: perché nonostante da pochi mesi siano terminati i lavori per di rifacimento della rete fognaria e di smaltimento delle acque pluviali, quando piove l’acqua continua a defluire sopra il manto stradale e non sotto cosi come dovrebbe avvenire: incredibile! Una situazione rincresciosa per la quale, come minimo, il Sindaco Giuseppe Ferrandino, l’Architetto Silvano Arcamone e gli attuali Amministratori di Ischia dovrebbero chiedere mestamente scusa agli ischitani e dimettersi immediatamente. Intanto c’è da sottolineare che l’isola d’Ischia, in pochi giorni, è passata dai paurosi incendi che ne hanno flagellato le colline, ai vergognosi e pericolosissimi allagamenti registratisi a causa della forte pioggia e della vergognosa mancanza di un adeguato sistema fognario di smaltimento delle acque piovane che il Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista chiede venga realizzato al più presto.

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di Gennaro Savio
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