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Resse, proteste e guasti tecnici all'ordine del giorno

Ischia, trasporto pubblico terrestre al collasso


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Ischia, trasporto pubblico terrestre al collasso
21/07/2011, 17:07

Non si sono ancora spente le polemiche per i disagi e i disservizi con cui quotidianamente sono costretti a fare i conti i passeggeri del trasporto marittimo che collega Ischia alla Terraferma, che dobbiamo occuparci del trasporto terrestre che sull’isola Verde langue tra l’indifferenza di tutti nel periodo clou della stagione turistica. Infatti non si contano più le lamentele e le proteste degli utenti riportate in questi giorni dalla stampa. Mezzi vecchi che per guasti vari finiscono ko nel bel mezzo della loro corsa creando non pochi problemi al traffico e ai passeggeri che inviperiti sono invitati a scendere dall’autobus in attesa che ne passi un altro, impianto dell’aria condizionata mancante in alcuni pullman, lunghe attese sulle fermate e resse continue sul Piazzale Trieste e Trento dove gli utenti fanno a gara a chi riesce ad accaparrarsi un posto sul pullman in partenza. Sul piazzale che ospita il capolinea dell’EAV BUS ci siamo stati ed è bastato tenere accesa la telecamera per appena cinque minuti e rendersi conto dell’enorme richiesta dell’utenza a cui non sempre corrisponde un adeguato numero di corse. Un centinaio di persone erano in attesa che arrivasse il bus su cui salire. Giunto il pullman è scattata la corsa a chi riuscisse ad accaparrarsi un posto su un mezzo che in pochi secondi era già pieno come un uovo. Sotto gli occhi attoniti di chi amareggiato è rimasto a terra in attesa della prossima corsa, il pullman è partito con un turista rimasto incastrato con un braccio nella porta e si è evitato il peggio solo grazie al provvidenziale intervento delle Guardie Giurate in servizio sul Piazzale. Ma partito il mezzo, a nessuno è sfuggito di notare una borsa che penzolava dalla porta: incredibile. Nei giorni scorsi a conferma che disagi e mezzi vecchi e obsoleti creano non pochi problemi all’utenza, ci ha contattato il signor Franco Marzio, storico abbonato al servizio di trasporto pubblico che ci ha raccontato una mezza odissea vissuta assieme ad altri passeggeri su un pullman che da Casamicciola li ha portati a Ischia. In effetti si erano sbullonati alcuni passamani e ad ogni curva i passeggeri di colpo si trovavano pericolosamente a dondolare come su di un altalena. Un episodio che sarebbe degno della trasmissione televisiva “La sai l’ultima” se non riguardasse da vicino la sicurezza degli utenti di un mezzo di trasporto pubblico. Ma come per il trasporto marittimo, anche per quello terrestre ci sono precise responsabilità politiche. Su questa nota dolente, però, rischiamo senz’altro di ripeterci. Ma è un rischio che dobbiamo correre perché è giusto che gli utenti inviperiti dai continui disagi patiti, sappiano di chi è la responsabilità politica delle loro dannazioni quotidiane. Ed essendo che anche il trasporto terrestre, così come quello via mare, dipende dalla regione Campania, responsabile è la giunta Caldoro, ma non solo. Gravi responsabilità sono da attribuire anche al governo centrale targato PDL il quale, attraverso l’approvazione di Leggi Finanziarie antipopolari, continua a tagliare fondi alle Regioni che a loro volta o aumentano tasse e balzelli vari o tagliano i servizi sociali alla cittadinanza! Politica di tagli che a livello governativo negli anni è stata adottata non solo dal centrodestra di Silvio Berlusconi, ma anche dal centrosinistra di Prodi, Bersani e D’Alema che oggi per questi motivi non ha la credibilità necessaria per poter attaccare il governo in carica che indisturbato continua a penalizzare le masse popolari. Forse, Onorevole regionale Domenico De Siano, è giunto il momento di mantenere fede, almeno in questa occasione, al suo spot elettorale che recitava “Se conto io, conti anche tu”. Non crede? Intanto c’è chi afferma che probabilmente gli ischitani debbono ritenersi persino fortunati se rispetto allo scorso anno, nonostante i tagli economici, non si sia verificato alcun ridimensionamento del servizio con la diminuzione delle corse che fortunatamente sono rimaste invariate. Inoltre molti sono convinti che l’attuale standard potrebbe essere di gran lunga migliorato. Infatti capita spesso di vedere passare su una stessa fermata tre o quattro pullman contemporaneamente dopo che semmai per oltre mezz’ora non si è visto neppure l’ombra di un mezzo pubblico transitare. Una cosa però è certa. Gli abbonati dell’EAV BUS, società della quale in settimana sono stati azzerati i vertici aziendali, si aspettano il miglioramento del servizio anche perché solo con un efficace servizio pubblico all’avanguardia si potrebbe disincentivare l’utilizzo delle automobili.

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di Gennaro Savio
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