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Il numero dei dispersi ora è di 15 persone

Isola del Giglio: trovati altri 4 cadaveri. Anche quello di Dayana

Pierluigi Foschi: "Calo di prenotazioni del 35%"

Isola del Giglio: trovati altri 4 cadaveri. Anche quello di Dayana
22/02/2012, 14:02

ISOLA DEL GIGLIO (GROSSETO) - Procedono a gran ritmo le operazioni di recupero carburante e della ricerca dei dispersi del 13 gennaio scorso sulla nave da crociera Costa Concordia. Davanti all’Isola del Giglio, i vigili del fuoco hanno da poco individuato quattro corpi nella parte sommersa della Concordia. I palombari avevano deciso di perlustrare il ponte 4, cioè il corridoio di ritrovo per l’abbandono della nave, trasformato poi in un pozzo micidiale. Tra i corpi ritrovati, c’è quello della piccola Dayana Arlotti di 5 anni di Rimini, che era diventata un po’ il simbolo delle ricerche dei dispersi. La bimba si trovava in crociera con il padre Williams, la speranza di ritrovarla non era mai venuta a mancare fino a questa mattina. Con il ritrovamento dei quattro naufraghi, sale a 21 il numero delle vittime dell’incidente.
I corpi sono stati individuati all’interno del ponte 4 della nave, dove oggi erano iniziate le attività di ricerca in seguito a uno screening fatto nei giorni scorsi, attraverso le testimonianze dei sopravvissuti che avevano indicato i punti dove si sarebbero potuti trovare l’ultima volta che erano stati visti alcuni dispersi. Intanto, il numero dei dispersi scende a 15 persone. Il disastro ambientale intorno all’Isola del Giglio, invece, pare scongiurato. Sta per essere completata la prima fase di svuotamento dei sei serbatoi di poppa della Costa Concordia che contenevano il 67% del carburante presente sull’imbarcazione. La compagnia ora teme per il calo delle prenotazioni, anche se i vertici della società continuano a sostenere che Costa Crociere è una società che non rischia di fallire. “Siamo sotto di un 35% rispetto all’anno scorso – spiega il presidente della compagnia Pierluigi Foschi –. Certo, c’è la crisi e ci aspettavamo un anno difficile. Ma è evidente che il naufragio pesa. Costa Crociere ha un capitale netto di svariati miliardi di euro. La società è solida, ma se non fallisce come società, potrebbe fallire come marchio”.

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di Emanuele De Lucia
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