Cronaca / Giudiziaria

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Il procuratore: "Attacchi concentrici contro di noi"

Ispettori a Napoli, Lepore: "Intimidazioni ai magistrati"


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Ispettori a Napoli, Lepore: 'Intimidazioni ai magistrati'
12/10/2011, 13:10

NAPOLI - Li definisce "attacchi concentrici", in nome di ragioni politiche che intendono delegittimare i giudici. Il procuratore capo della Repubblica di Napoli, Giovandomenico Lepore, parla di intimidazioni, e lo fa all’indomani della notizia trapelata sugli organi di stampa degli ispettori inviati da Roma per far luce sulla fuga di notizie relativa all’inchiesta sul caso Tarantini ed i presunti ricatti al premier Silvio Berlusconi. napoli e Bari finiscono nel mirino del Ministero della Giustizia. La decisione del Guardasigilli Nitto Palma sarebbe la conseguenza delle pubblicazioni di alcune intercettazioni telefoniche in cui a parlare erano il presidente del Consiglio e il dirtettore de L’Avanti Valter Lavitola: “In questa vicenda – sostiene Lepore – noi siamo la parte danneggiata, poiché la fuga di notizie ha turbato il normale procedimento dell’inchiesta giudiziaria”. Un vero e proprio attacco anche se, ricorda il Procuratore, l’inchiesta madre non è più nelle mani dei magistrati napoletani. Intimidazioni, dunque, che riguardano anche gli inquirenti baresi, e che sarebbero motivate dal buon lavoro svolto finora dagli investigatori. Polemica che però è lo stesso procuratore intenzionato a smorzare, invitando gli ispettori nelle stanze della Procura partenopea.

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di Davide Gambardella
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