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Fra le cause del fenomeno la crisi economica

Istat: meno matrimoni e più unioni di fatto


Istat: meno matrimoni e più unioni di fatto
28/11/2012, 17:57

Secondo i dati Istat, il numero di matrimoni continua a calare e chi decide di sposarsi, lo fa quasi sempre dopo i 30 anni. I numeri parlano chiaro: nel 2011 sono stati celebrati 204.830 matrimoni, 12.870 in meno rispetto al 2010. Questa tendenza al calo è in atto dal 1972, ma negli ultimi quattro anni si è accentuata.
Lo scorso anno i matrimoni celebrati tra coppie di cittadinanza italiana sono stati 155.395, circa 37mila in meno rispetto agli ultimi quattro anni.   In lieve ripresa, invece,  i matrimoni con almeno uno sposo straniero.
Ma non è tutto: in media si arriva alle prime nozze non prima dei 30 anni. Il fenomeno ha interessato praticamente tutte le regioni. Nel periodo 2008-2011 il calo più marcato si è osservato in Sardegna (-7,7%), in Campania e nelle Marche (-6,9%) e in Abruzzo (-6,6%).
Questo quadro alquanto negativo è dovuto al fatto che i giovani preferiscono le unioni di fatto al matrimonio. Infatti nel biennio 2010-2011le unioni di fatto sono state circa 972mila, molte di più rispetto al mezzo milione nel 2007. Questo spiega il continuo aumento di bambini nati fuori del matrimonio: nel 2011 un neonato su 4 ha genitori non sposati. Accanto alla scelta dell'unione di fatto, sono in continua crescita le convivenze pre-matrimoniali, che possono avere un effetto sulla posticipazione del primo matrimonio.
Secondo l’Istat, questo calo si deve anche alla prolungata permanenza dei giovani nella famiglia di origine. Nel biennio 2010-2011 decidono di restare a vivere con i genitori oltre il 50% dei maschi e il 34% delle femmine tra i 25 e i 34 anni. Questo fenomeno dipende da vari fattori: l'aumento diffuso della scolarizzazione e l'allungamento dei tempi formativi, ma soprattutto le difficoltà che incontrano i giovani con il mondo del lavoro: la disoccupazione altissima o la condizione di precariato del lavoro stesso rendono difficile programmare il futuro, andare ad abitare in proprio - perché la casa costa anche in affitto - e tanto più portare avanti un progetto familiare. La crisi economica di questi ultimi anni ha contribuito a diffondere un senso di incertezza e di insicurezza dei giovani che ha avuto inevitabili ricadute sul matrimonio.

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di Erika Noschese
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