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Italia dei Diritti svela i retroscena sul decentramento amministrativo di Ostia


Italia dei Diritti svela i retroscena sul decentramento amministrativo di Ostia
26/11/2009, 10:11


OSTIA - E' stata votata ieri da tutti i consiglieri comunali riunitisi sul litorale la delibera sul decentramento amministrativo del XIII municipio. Un primo passo verso l'estensione di un maggior livello di autonomia a tutte le circoscrizioni della Capitale, si dice. Dal palazzetto di via Claudio verranno gestiti autonomamente parcheggi, spiagge e stabilimenti, visto che gli arenili saranno di competenza del municipio. Farà da volano il progetto "Waterfront", l´opera che trasformerà il lungomare in un'area turistica. Tutti contenti, dunque? Non proprio. Tra un Vizzani "commosso fino alle lacrime" (La Repubblica), una scorta in stile Hollywoodiano per il sindaco Alemanno - neanche fosse Obama - e la massiccia campagna pubblicitaria operata in favore della giunta per mezzo di centinaia di volantini decantanti il mantenimento delle promesse fatte ma omettenti il finanziatore dei medesimi, Italia dei Diritti intende mettere in luce una serie di disagi che può essere sfuggita agli occhi di quanti, rapiti dall'imperdibile performance musicale della banda dei vigili urbani, battevano il piede a tempo, scandendo con ilari espressioni le sincopi della grancassa: "E' patetico che l'inaugurazione sia stata accompagnata da una fanfara, come se fosse una festa del patrono locale", ha commentato Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti. "L'amministrazione dovrebbe sempre tener conto del fatto che i cittadini ogni giorno si recano al municipio per usufruire di vari servizi - spiega - e che una tale ostentazione è quantomeno inappropriata, non siamo in Florida. Spendere soldi per autocelebrazioni in pompa magna è uno schiaffo in faccia alle persone che devono arrivare a fine mese". Il clima da sagra paesana sarebbe stato ancor più giocoso, se solo a neanche cento metri ci fossero stati dipendenti al lavoro, anziché postazioni per lo più lasciate vuote. Per non parlare delle difficoltà riscontrate per via della musica dai rari esempi di stachanovismo che hanno saputo resistere al "canto delle sirene". Al di là delle paillettes e dei lustrini che hann o accompagnato l'evento, Italia dei Diritti intende dare un'informazione completa sullo scenario che l'approvazione di tale delibera va profilando. Il sindaco Gianni Alemanno dopo aver deturpato Ostia con il Polo Natatorio (contro cui Italia dei Diritti si è battuta insieme con il comitato "LabUr XIII" e con il comitato di quartiere "Amici della Madonnetta"), gli impianti privati (abusivi) dei Mondiali di nuoto, l'ordinanza di sgombero forzoso in via Marino Fasan, le scellerate previsioni urbanistiche del Piano Casa, ieri arriva a Ostia per inaugurare un decentramento amministrativo di cui nessuno conosce a fondo i contenuti. "Oltre ai proclami, il decentramento dev'essere fattuale - incalza Soldà - e vanno mantenuti gli impegni previsti. Quella di Ostia ormai è una città con quasi 300.000 abitanti - conclude l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - e la sua autonomia funzionale non deve dipendere dagli interessi centrali". Italia dei Diritti ricorda che del decentramento di Ostia parlava già nel 1992 Marco Pannella appena dopo lo scioglimento prefettizio causato da vicende di tangenti. A quel tempo il consigliere missino Lodovico Pace, oggi assessore alla Scuola e alle Politiche Sociali della giunta municipale di Vizzani, sottolineava come lo statuto speciale per Ostia fosse solo il frutto dell'autoscioglimento e degli episodi di tangenti accaduti negli ultimi due anni.

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di Redazione
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