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“Italia, Mediterraneo e Africa. Oggi”


“Italia, Mediterraneo e Africa. Oggi”
14/03/2011, 10:03

“Italia, Mediterraneo e Africa. Oggi” domenica 20 marzo 2011 ore 10,30 “Villa di Livia” via Campi Flegrei, n.19/A, a Pozzuoli (Napoli).  Napoli, 13 marzo 2011. “Italia, Mediterraneo e Africa. Oggi” è il titolo dell’originale simposio che si terrà domenica 20 marzo 2011, a partire dalle ore 10,30, presso l’ampia sala convegni della “Villa di Livia”, prestigiosa residenza storica, situata in via Campi Flegrei, n.19/A, a Pozzuoli (Napoli).

L’incontro, promosso ed organizzato dalla pregevole e nota rivista culturale napoletana “Il Cerchio”, in collaborazione con la famiglia Carannante, proprietaria di “Villa di Livia” e l’“Asmef” (“Associazione Mezzogiorno e Futuro”), vedrà la partecipazione di autorevoli personalità ed illustri studiosi che discetteranno, dallo splendido scenario della Villa, sul valore storico-culturale, non solo dell’antichità ma soprattutto sul significato socio-economico-antropologico, tra ieri ed oggi, di ciò che rappresenta il bacino del Mediterraneo in relazione all’attuale situazione di guerra civile dell’Africa analizzando l’impatto che tutto questo ha e avrà sul nostro Paese.

Alla tavola rotonda interverranno: Giulio Rolando, direttore de “Il Cerchio”, Tobia Carannante, proprietario di “Villa di Livia”, Salvo Iavarone, presidente di “Asmef”, Alessandra Laricchia, studiosa esperta d’Africa, lo scrittore e letterato Pierfranco Bruni, il sacerdote Padre Paolo, missionario in Tanzania, Mariangela Petruzzelli, giornalista ed autrice, Alessandro Della Posta, presidente del “Premio Internazionale Cartagine”. Seguirà un rinfresco in cui si potranno degustare i vini della rinomata cantina campana “Grotta del Sole”.

Partecipare al simposio darà la possibilità di ammirare “Villa di Livia” che, dal 2007, è divenuta una bellissima struttura polifunzionale che ospita convegni, incontri culturali, spettacoli teatrali e concerti. La Villa rimane anche uno splendido sito archeologico-architettonico di epoca augustea restaurato nel pieno rispetto dell’ambiente e con tecniche conservative innovative grazie alla piena sinergia tra enti pubblici e privati ed in particolare grazie alla lungimiranza della famiglia Carannante, proprietaria di “Villa di Livia”. Nella sua sala più ampia, la struttura conserva un grande mosaico con decorazioni geometriche ben visibile grazie all’ottimo restauro realizzato anche in un’elegante versione di commistione tra antico e moderno con agili protezioni trasparenti di materiale hi-tech dei resti archeologici lasciati a vista ed anche calpestabili. La Villa, detta di Livia perché forse ospitò a lungo l’omonima figlia dell’imperatore Augusto, è arricchita da affreschi policromi, da una serie di altri ambienti minori tra cui “larari” (stanze sacrali) e “cubicola” (stanze da letto). Immancabile la visita ai giardini, delimitati da pareti di laterizi in muratura e da filari in tufelli che degradano dolcemente verso il mare della baia di Pozzuoli su cui ci si può affacciare da una terrazza-palcoscenico ad abside.

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di Redazione
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