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La pop star sotto pressione, insisteva per avere farmaci

Jacko: Metzger testimonia in difesa del dottor Murray


Jacko: Metzger testimonia in difesa del dottor Murray
25/10/2011, 11:10

LOS ANGELES - Due mesi prima di morire Michael Jackson si rivolse ad un amico, e suo ex medico personale, per chiedergli medicinali che l’aiutassero a dormire e a superare l’angoscia che gli creava la prospettiva di tornare sul palco. È quanto ha testimoniato ieri il dottor Alln Metzger, il primo testimone presentato dagli avvocati che difendono il dottor Conrad Murray, accusato di omicidio involontario per aver somministrato un anestetico troppo potente, il propofol, al cantante senza garantire un’adeguata assistenza. Dalla testimonianza di Metzger si evince che la linea della difesa sarà quella di presentare una pop star sotto un’enorme pressione, che insisteva costantemente con i medici per ottenere farmaci sempre più potenti. E che si sarebbe da solo somministrato il propofol. Metzger, infatti, ha detto alla corte di Los Angeles che Jackson gli aveva detto di essere molto contento del concerto che avrebbe dovuto fare a Londra, ma era preoccupato per la sua salute, in particolare per l’insonnia che lo tormentava.

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di Antonio Formisano
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