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25 milioni di euro per bonificare il territorio

Jervolino al processo Eternit: "terrore a Bagnoli"


Jervolino al processo Eternit: 'terrore a Bagnoli'
21/06/2010, 14:06

TORINO - Il sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino, chiamata a testimoniare al processo Eternit che si sta svolgendo a Torino in riferimento allo stabilimento di Bagnoli, ha parlato del terrore degli abitanti della zona flegrea e della necessità di provvedere al più presto alla bonifica dell'area, dati i risultati dei test scientifici. Pare, infatti, che sia molto lunga, fino a 30-35 anni, la latenza del mesotelioma, il tumore che ha provocato la morte di centinaia di dipendenti dello stabilimento e di persone semplicemente residenti in zona. Dal momento che lo stabilimento campano, noto produttore di lastre e tubi in cemento-amianto, fu chiuso nel 1986 si teme che il picco delle malattie si avrà l'anno prossimo.
Il sindaco di Napoli, che nel 1996 fu eletta deputata proprio delle circoscrizioni di Bagnoli e Fuorigrotta, ha riportato le testimonianze di ex lavoratori che raccontano di aver ricevuto offerte in denaro in cambio del silenzio sulla faccenda e della rinuncia ad ogni tipo di azione legale. Oltre a queste "proposte" è opportuno considerare le "inutili ed umilianti visite mediche" a cui venivano sottoposti gli ex dipendenti dello stabilimento, in seguito alle quali non hanno mai ricevuto terapie adeguate.
Il numero dei lavoratori deceduti nello stabilimento campano è molto elevato: 891 persone su 2348 lavoratori hanno perso la vita a causa di mesotelioma, cancro e asbestosi. Ed il rischio di cancro al polmone è, purtroppo, ancora in crescita, non soltanto nell'area di Bagnoli, ma anche nelle zone limitrofe, diffondendo paura tra gli abitanti.
Di qui l'urgenza di portare a termine l'opera di bonifica del territorio, già svolta per metà, opera dal costo complessivo di 25 milioni di euro secondo la stima approssimativa del primo cittadino. Il costo è maggiore di quanto si potesse pensare inizialmente a causa di una situazione inattesa che bisogna necessariamente affrontare: ci si aspettava di trovare amianto ad una profondità non superiore ai 3-3,5 metri e non oltre la zona direttamente contaminata, ma le indagini chimiche hanno rivelato la presenza di amianto almeno fino a 5 metri di profondità.

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di Vanessa Ioannou
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