Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Le accuse di corruzione affondano l’esecutivo

Kuwait: il governo si dimette. Spetta all’emiro la decisione

L’ultima settimana di proteste popolari e parlamentari

Kuwait: il governo si dimette. Spetta all’emiro la decisione
28/11/2011, 19:11

KUWAIT - Il governo del Kuwait ha presentato le dimissioni all’emiro Sabah al-Ahmad al-Sabah. Alla fine, dunque, le accuse di corruzione hanno affondato l’esecutivo: erano stati i parlamentari dell’opposizione a chiedere che l’esecutivo, guidato da Nasser Mohammad al-Ahmad al-Sabah, facesse un passo indietro. È da diverse settimane, infatti, che gli oppositori accusano le istituzioni di patire “pesanti problemi di corruzione”. A riportare la notizia è l’emittente “al-Arabiya”, che annuncia come il presidente del parlamento kuwaitiano abbia anche precisato che al momento non è stato ancora deciso di sciogliere l’assemblea.
La decisione arriva dopo una settimana di proteste popolari e parlamentari, anche se resta tutta ancora da capire l’evoluzione della crisi: l’emiro, infatti, non ha ancora fatto sapere se accettare le dimissioni e Jessens Mohammed al-Karafi, il presidente dell’Assemblea nazionale, citato dall’agenzia Kuna News, ha detto di non aver ricevuto comunicazione ufficiale della rinuncia, nè di essere autorizzato a procedere allo scioglimento dell’aula. Ora si profilano diversi possibili scenari: la crisi potrebbe seguire la via costituzionale, lasciando il governo al lavoro sino a nuove elezioni parlamentari da celebrarsi entro due mesi dal decreto di scioglimento. In alternativa è possibile dissolvere il parlamento “sospendendo alcuni articoli della costituzione”: scenario che potrebbe generare una ulteriore “crisi politica”. Infine, l’emiro potrebbe decidere di non accettare le dimissioni, lasciando governo e parlamento al loro posto.

Commenta Stampa
di AnFo
Riproduzione riservata ©