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L'8 marzo è anche l'occasione per ricordare il ruolo e l'impegno delle donne in agricoltura


L'8 marzo è anche l'occasione per ricordare il ruolo e l'impegno delle donne in agricoltura
08/03/2013, 10:42

L'8 marzo è anche l'occasione per ricordare il ruolo e l'impegno delle donne in agricoltura. La festa delle donne si festeggia con le mimose, un fiore simbolo di forza e femminilità. In Italia la sua produzione si aggira intorno ai 121 milioni di steli, coltivati su circa 600 ettari da 2000 imprese. Il loro aspetto delicato nasconde forza e vitalità, per questo la mimosa è simbolo di forza e femminilità. Un acquisto ambientalmente corretto, perché si tratta di una coltivazione realizzata in zone collinari svantaggiate con tecniche sostenibili dal punto della salvaguardia del territorio.  Cosi il Rappresentante della Consulta Nazionale dell'Agricoltura, Rosario Lopa,già Delegato della Provincia per il settore Agricoltura. L'agricoltura campana, ed in particolare quella del territorio della Provincia di Napoli è sempre più Donna. Sono donne, infatti, un terzo degli imprenditori agricoli a tempo pieno e, di questi, circa il 30 per cento tiene le redini di grandi aziende, che contano tra i 20 e i 50 ettari ed anche oltre. È proprio tra di loro che si registra la percentuale più elevata di imprenditrici forti di una formazione agricola completa e un altro 70 per cento, soprattutto nella fascia di età più avanzata, affianca il coniuge nella conduzione dell'impresa, che si caratterizza da una presenza sempre più salda ed essenziale delle donne e negli ultimi dieci anni la loro presenza alla guida delle aziende è aumentata rispetto agli uomini, afferma Lopa. Secondo una recente indagine, le donne impegnate in agricoltura guidano aziende di media-grande dimensione (55 per cento sopra i dieci ettari), sono tecnologicamente avanzate (il 70 per cento ha introdotto nuovi macchinari), attente alle coltivazioni biologiche ed ecocompatibili (60 per cento) ed orientate verso produzioni più intensive (allevamento, ortofrutta e vino). La presenza delle donne si impone con una presenza superiore alla media nell'agriturismo (11 per cento), nelle fattorie didattiche (10 per cento), nel valorizzare la biodiversità con il salvataggio di piante e animali in via di estinzione (3 per cento) e nella vendita diretta ai consumatori dei propri prodotti (25 per cento). L'intraprendenza e la creatività delle donne sono delle risorse per garantire un futuro sostenibile e competitivo all'agricoltura. Tra il mondo femminile e la terra c'è da sempre un rapporto atavico; la sfida, ha concluso Lopa, sta nel trasformare questo legame ancestrale in contemporaneità. 

 

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di Redazione
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