Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

La banda musicale delle fiamme gialle all'Auditorium Parco della Musica di Roma


La banda musicale delle fiamme gialle all'Auditorium Parco della Musica di Roma
04/11/2011, 09:11

In occasione della Giornata Internazionale del Fanciullo, l’Auditorium Parco della Musica di Roma ospiterà Pierino e il lupo, notissima fiaba musicale di Sergej Sergeevic Prokof’ev che proprio quest’anno festeggia ben tre anniversari: cade infatti il 75° anniversario della ‘prima’ rappresentazione, il 120° della nascita di Prokoviev ed il 25° della Foundation Prokofiev.
L’iniziativa, concepita e fortemente voluta dalla regista Irma Immacolata Palazzo, intende sostenere l’Unicef nel suo lavoro mondiale con i fanciulli ed in particolare nella campagna IO COME TU (www.unicef.it/iocometu), gode del patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Consiglio Regionale del Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale, in collaborazione con Biblioteche di Roma.
Lo straordinario evento vedrà protagonista Cosimo Cinieri nella veste del narratore e la Banda Musicale della Guardia di Finanza, diretta dal M° Leonardo Laserra Ingrosso.
Questa edizione teatrale della celebre opera, composta nel 1935 in soli 5 giorni e tuttora di grande impatto per ogni generazione, vedrà giocare sul palcoscenico in maniera trasversale diversi linguaggi artistici. Insieme al controcanto musicale del noto corpo militare, Cosimo Cinieri, con l’aiuto di una postazione fonica che prevede l’utilizzo di nuove tecnologie per sperimentare inedite sonorità vocali, sarà di volta in volta la Voce Narrante, il Nonno, l’Uccellino, l’Anatra e tutti gli altri personaggi. Ad ognuno di loro, Cosimo, approfittando della nostra ricchezza linguistica, impresterà una inflessione dialettale. Alter ego di Pierino saranno invece due bambini, entrambi danzatori, guidati dai movimenti coreografici di Paola Maffioletti. Sui tre schermi geometrici si muoveranno le immagini ideate e realizzate dal pittore Giancarlino Benedetti Corcos, animate da Aldo Di Russo della Unicity con tecniche emotivamente efficaci, per trascinare gli spettatori nel mondo della favola.
Altra caratteristica davvero originale è la traduzione dell’opera in versi firmata dal poeta Giorgio Weiss, che, oltre ad usare la forma chiusa dell’endecasillabo, ha dato spazio a versi prettamente giocosi, mettendo così in atto le sue caratteristiche di erede dei patafisici e delle loro attitudini a studiare meccanismi linguistici intesi a potenziare le possibilità espressive della scrittura (ad esempio tautogrammi, monovocalici, calembours ed altro).
Un’occasione dunque per grandi e piccini di riascoltare dal vivo le grandi emozioni sonore di un’opera senza tempo ma anche di coglierne l’attualità attraverso una reinterpretazione scenica unica nel suo genere.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©