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I contrari solo 302, ma è polemica

La Camera dice sì al conflitto di attribuzioni con 314 voti

Il voto passa grazie a presenza di ministri e sottosegretari

La Camera dice sì al conflitto di attribuzioni con 314 voti
05/04/2011, 16:04

ROMA - Non è che ci fossero molti dubbi: la Camera dei Deputati afferma che è suo il potere di decidere chi deve giudicare Silvio Berlusconi per i reati commessi e relativi alla illegale liberazione di Ruby Rubacuori dalla Questura di Milano, con 314 voti a favore e 302 contrari. E' questo il succo del conflitto di attribuzione che verrà sollevato davanti alla Corte Costituzionale. Una decisione che non blocca comunque l'andamento del processo, che domani vedrà la prima udienza; serve solo a creare conflitto politico e mediatico, con accuse ai giudici di non voler rispettare la volontà del Parlamento.
Ma è polemica, per la presenza in aula di gran parte del governo. Il Ministro degli Esteri Franco Frattini, il Ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta e molti altri Ministri e sottosegretari erano presenti in aula per votare. Senza di essi, non ci sarebbe stata la maggioranza dei sì. Un atteggiamento che è stigmatizzato dalla Presidente del Pd, Rosy Bindi: "Ormai siamo oltre ogni decenza. La maggioranza raccoglie 314 voti per offendere l'intelligenza degli italiani, oltre che il Parlamento e la Costituzione. La decisione della maggioranza stravolge anche i fatti, visto che l'unico elemento fattuale di una decisione che non ha nessun fondamento giuridico è che Ruby sia davvero la nipote di Mubarak"

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di Antonio Rispoli
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