Cronaca / Nera

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Gli interessi dei clan su Castello di Cisterna

La camorra di Secondigliano dietro l’omicidio Nunneri

Indagini in corso. La vittima era esattore per gli Ianuale

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La camorra di Secondigliano dietro l’omicidio Nunneri
24/01/2011, 13:01

NAPOLI – L’omicidio Nunneri inquadrato in un tentativo di penetrazione della camorra napoletana nell’area del polo industriale della provincia. E’ questa una delle ipotesi seguita dagli inquirenti, dopo l’ennesimo omicidio di stampo camorristico nel Napoletano. La zona dove è avvenuto l’assassinio, Castello di Cisterna, è stata al centro di un boom edilizio negli ultimi anni. Decine di nuove abitazioni costruite su licenza del Comune, che però potrebbero diventare abusive in quanto la commissione straordinaria, giunta nel luglio 2009 a seguito del commissariamento antimafia del comune, poi revocato dal Tar, ha annullato tutte le delibere di attuazione del piano regolatore. Si prospetta, quindi, un altro enorme affare legato all’edilizia, che potrebbe ben conciliarsi con gli affari relativi alle grandi fabbriche metal meccaniche di Pomigliano.

Il business, quindi, potrebbe aver attirato l’attenzione di altri clan camorristici, in particolare dei gruppi che operano a Secondigliano, che adesso sarebbero intenzionato ad espandersi. Sempre le mire espansionistiche sono al centro di altre ipotesi seguite dagli investigatori, che vogliono al tempo stesso accertare se la vittima o in generale il suo clan di appartenenza abbiano tentato uno sconfinamento in altre zone.

Corrado Nunneri, il 50enne ucciso sabato sera a Castello di Cisterna, secondo gli inquirenti era l’esattore del clan Ianuale. Si occupava, in pratica, di riscuotere il pizzo nella zona di influenza del gruppo criminale per conto del gruppo guidato da Vincenzo Ianuale, attualmente detenuto. Gli inquirenti inoltre, come riportato da Il Mattino, hanno accertato che alcuni giorni fa Nunneri aveva minacciato un piccolo imprenditore, con interessi nell’edilizia e nel commercio, parente di un assessore comunale.

Le indagini, riporta sempre il quotidiano napoletano, stanno svelando diversi retroscena sulla figura di Nunneri, tutti riferibili ai settori dell’edilizia e dei rapporti con il potere politico. E’ stato scoperto, per esempio, che Nunneri ha usufruito di un reddito di cittadinanza, nonostante la sua pericolosità pubblica fosse già nota. Lo stesso aiuto comunale è stato erogato a diversi altri noti pregiudicati.
Ma c’è dell’altro: Nunneri è stato anche un militante molto attivo della lista civica “Torre” durante la campagna elettorale della primavera 2006, che domina la scena amministrativa da 15 anni ed uscì vittoriosa anche da quella tornata elettorale.

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di Nico Falco
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