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Il tribunale di Pistoia si era pronunciato in negativo

La Cassazione dice sì al nome Andrea per le donne


La Cassazione dice sì al nome Andrea per le donne
20/11/2012, 19:24

ROMA – Andrea d’ora in poi anche in Italia, così come è già in altri Paesi,  sarà un nome sia maschile che femminile. A deciderlo è stata la Cassazione, pronunciandosi in favore di due genitori che hanno avuto problemi dopo aver deciso di chiamare la loro piccola Andrea, appunto. Sono stati costretti, infatti, a modificare il nome in “Giulia Andrea” dal tribunale di Pistoia, secondo il quale chiamare la bambina "Andrea" avrebbe violato la legge (art. 35 del dpr n. 396 del 2000) in base alla quale il nome imposto deve corrispondere al sesso. Da qui è partita la loro battaglia, che hanno poi vinto.

La coppia ha prima provato a presentare un reclamo alla Corte d'appello di Firenze, appello che però è stato rigettato. Senza arrendersi i genitori, ha deciso quindi di proporre il caso alla Suprema Corte, la quale ha disposto anche la cancellazione della rettifica del nome della bimba dall'atto di stato civile.

“Il provvedimento impugnato dai due genitori - sostienela Cassazione-  ha valutato solo il solco della tradizione italiana, senza tener presente fattori di interferenza, provenienti da culture straniere, cui viene riconosciuta diretta dignità e tutela dalla disciplina normativa italiana”.

La Suprema Corte, ha inoltre fatto notare che il nome Andrea oggi, se attribuito ad una bambina, non la fa sentire più ridicola né in imbarazzo o creare confusione di genere proprio per il fatto che tante altre donne in vari Paesi portano questo nome.

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di Rossella Marino
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