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Il gigante asiatico comincia la propria cyberguerra

La Cina controlla il web: dirottato il 15% del traffico internet


La Cina controlla il web: dirottato il 15% del traffico internet
18/11/2010, 19:11

PECHINO - Secondo gli americani il segnale lanciato dalla Cina lo scorso mese di aprile è fin troppo eloquente: a Pechino si stanno preparando per affrontare un'eventuale  cyberguerra che potrebbe scatenarsi nel prossimo futuro.
Diversi mesi fa, per quasi 20 minuti, gli esperti cinesi hanno difatti sono stati in grado di controllare il 15% del traffico web globale, compreso  quello dell'esercito Usa, della marina, del Senato, del segretario di Stato alla Difesa ed addirittura della Nasa.
Lo conferma anche L'Ansa, riportando informazioni ufficiali diffuse dalla CNN riguardo un rapporto investigativo presentato dagli specialisti della Commissione Usa-Cina per la sicurezza direttamente al Congresso. L'accusa, decisamente grave, coinvolge il colosso delle comunicazioni China Telecom che, secondo gli investigatori,avrebbe agito insieme al governo di Pechino per il dirottamente momentaneo di traffico web.
L'ambasciatore cinese negli Usa, però, ha rilasciato una dichiarazione di secca smentita:"Le accuse contro di noi o China Telecom sono irresponsabili, non faremmo mai niente per mettere a repentaglio la sicurezza di altri Paesi, sia nel mondo reale che in quello virtuale". Il dossier americano, comunque, non spiega nel dettaglio le motivazioni di una simile operazione né, tanto meno, l'eventuale furto o danneggiamento di dati sensibili presenti sui server statunitensi. Intanto, proprio dal Pentagono, arrivano dichiarazioni che lasciano trasparire la volontà di non creare allarmamismi e, al contrario, di non mostrarsi facilmente perforabili:"Anche se vi fosse stato un ingresso nei nostri sistemi - assicura un portavoce della Difesa -, la possibilità di rubare informazioni sarebbe stata scarsa, perché i nostri pc hanno delle protezioni molto alte''. Tuttavia, il timore degli esperti, è che i servizi segreti cinesi siano riusciti a duplicare almeno alcuni degli indirizzi e-mail dei dipendenti del dipartimento. In tal caso, concludono gli specialisti, si potrebbero inviare e-mail all'apparenza sicure che in realtà contengono virus altamente dannosi per i sistemi operativi. Le misure di sicurezza virtuale degli Usa sono dunque state precauzionalmente aumentate; la guerra del futuro, o meglio del presente, si combatte su internet.

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di Germano Milite
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