Cronaca / Curiosità

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La campagna pubblicitaria andrà in onda sui network Usa

La Coca Cola lancia spot televisivi contro l'obesità

Intanto a New York saranno vietate bibite gassate extralarge

La Coca Cola lancia spot televisivi contro l'obesità
14/01/2013, 17:31

ATLANTA (GEORGIA - STATI UNITI) - In Italia negli ultimi due anni è circolata l'ipotesi, poi naufragata, di una tassa sulle bibite gassate, imitando in qualche modo il modello francese, dove si paga un contributo di 7,16 euro per ogni 100 litri immessi sul mercato. Il primo prodotto preso di mira da un'eventuale tassa sulle bollicine è naturalmente la Coca Cola, osteggiata da comitati di salutisti e scienziati vari. Lì dove è nata la bevanda gassata per eccellenza, si sta cercando ora di recuperare l'immagine con spot televisivi. In America, infatti per la prima volta il gigante delle bollicine di Atlanta affronta il problema dell'obesità. Da oggi la Coca Cola manderà in onda in tv una serie di spot pubblicitari dalla durata di due minuti durante le trasmissioni di punta dei maggiori network americani. Il colosso Usa vuole far circolare il messaggio che l'aumento di peso è dovuto al consumo di calorie in eccesso di qualsiasi tipo e non solo delle bibite gassate.
Per contrastare quanti mettono in cattiva luce il settore delle bibite gassate, adducendone la causa di errati comportamenti alimentari, la multinazionale delle bollicine mette in campo una serie di mosse per affrontare il problema dell'obesità. Per esempio propone di offrire più opzioni 'diet' ai distributori di bibite. Un modo per rispondere alle pressioni che arrivano al settore. A New York, per esempio, arriverà a breve il divieto di vendita di bibite gassate in formato extralarge nei ristoranti, nei cinema e nelle aree pubbliche. Anche il sindaco di Cambridge in Massachussetts ha proposto per il suo Comune una simile misura. La Coca Cola è corsa a smentire quest'ipotesi reazionaria, cercando di dissipare queste convinzioni e puntare semplicemente a strategie e politiche di marketing sostenibile. "Questa campagna - ha detto la portavoce della Coca Cola, Diana Garza Ciarlante - non è una reazione a un pubblico sentimento negativo. L'azienda ha semplicemente sentito il bisogno di affrontare la questione e di entrare a far parte del dibattito intorno all'obesità".

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di Emanuele De Lucia
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