Cronaca / Giudiziaria

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"Richiesta inusuale". E soprattutto mai vista

La Consulta chiede ai Pm di Palermo i fascicoli delle indagini sulla trattativa Stato-mafia


La Consulta chiede ai Pm di Palermo i fascicoli delle indagini sulla trattativa Stato-mafia
26/09/2012, 10:06

ROMA - Con una decisione a sorpresa, la Corte Costuituzionale ha chiesto alla Procura di Palermo tutti gli atti dei fascioli di indagine relativi alle trattative tra Stato e mafia. In particolare ha richiesto informazioni su orari e data delle intercettazioni, nonchè i "brogliacci", cioè gli appunti sulle conversazioni presi dagli agenti nel momento in cui ascoltano le intercettazioni stesse. 
Si tratta di una richiesta nell'ambito del ricorso fatto dal QUirinale contro la Procura di Palermo a proposito della distruzione di due telefonate tra l'ex Ministro Nicola Mancino e il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. SI tratta di due telefonate di cui la Procura di Palermo - che intercettava Mancino - ha già chiesto la distruzione, ma che Napolitano non vuole vengano distrutte secondo le regole, bensì senza passaggio dal Gip. Una cosa importante per il Presidente, dato che il passaggio davanti al Gip - benchè sia l'unica procedura legale da usare - è una procedura che renderebbe pubblico il contenuto delle intercettazioni stesse. 
La Procura di Palermo ha chiesto spiegazioni per questa richiesta della Consulta, dato che è una procedura inusuale: la Consulta deve decidere la costituzionalità della vicenda e non può entrare nel merito. Allora perchè vuole sapere questi dettagli? Anche perchè sono stati richiesti alla Procura di Palermo anche i vari provvedimenti che hanno separato l'inchiesta nei vari fascicoli. Una richiesta che ci può essere nel caso di ispezioni ministeriali, che devono controllare la regolarità delle azioni dei magistrati, ma che non hanno alcun rapporto con la costituzionalità o meno di una intercettazione telefonica. 

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di Antonio Rispoli
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