Cronaca / Giudiziaria

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Reintrodotta la distinzione tra droghe leggere e pesanti

La Corte Costituzionale boccia la Fini-Giovanardi sulle droghe


La Corte Costituzionale boccia la Fini-Giovanardi sulle droghe
12/02/2014, 15:51

ROMA - Ancora una volta una legge varata dal governo Berlusconi finisce davanti la Corte Costituzionale e qui rasa al suolo. Questa volta tocca alla Fini-Giovanardi, la legge sulle droghe che nel 2005 - infilata di straforo come emendamento al decreto legge sulle Olimpiadi invernali di Torino - aumentava le pene per chi spacciava o deteneva sostanze stupefacenti. 

La sentenza della Consulta cancella integralmente la legge, in quanto introdotta all'interno di un altro provvedimento estraneo per contenuti. Quindi, da adesso chi verrà sorpreso a spacciare, verrà punito in base alla legge Iervolino-Vassallo, così come modificata dal referendum del 1993. In particolare, viene reintrodotta la distinzione tra droghe leggere e pesanti e il concetto della modica quantità, che garantisce uno sconto di pena (da 1 a 6 anni e non da 6 a 20 anni, come succede per chi invece spaccia grandi quantità di sostanze stupefacenti).  

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di Antonio Rispoli
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