
La Corte Costituzionale boccia la legge Gelmini
La Corte Costituzionale ha dichiarato incostituzionale la legge Gelmini, nella parte in cui decide il ridimensionamento del numero delle scuole. Infatti, secondo la sentenza, questo è qualcosa che tocca alle Regioni, costituzionalmente deputate allo scopo, e non al governo centrale di Roma. Appresa la notizia, il Ministro dell'Istruzione Maria Stella Gelmini è apparsa tranquilla, affermando che la sentenza tocca punti marginali della legge, ma che il nucleo rimane.
E proprio oggi, infatti, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (per la serie "ma guarda che combinazione", ndr) il DPR 81/09, che dà attuazione alle norme della Gelmini. Naturalmente bisognerà verificare quali parti del decreto cadono, con questa sentenza, ma sicuramente ci sarà il solito bailamme e le solite confusioni.
E comunque serve a poco: una volta che sono stati tagliati 8 miliardi in tre anni e 160 mila tra insegnanti e personale ATA dalle scuole, non è che ci potranno essere molte alternative al chiuderle.
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