Cronaca / Giudiziaria

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Cancellata la legge del governo Berlusconi anti-referendum

La Corte Costituzionale ribadisce: no alla privatizzazione dell'acqua


La Corte Costituzionale ribadisce: no alla privatizzazione dell'acqua
20/07/2012, 19:19

ROMA - E' una sentenza senza appello: l'articolo 4 del decreto legge 138 del 13 Agosto 2011, varato dal governo Berlusconi, è incostituzionale. Si tratta di un articolo che cerca di aggirare l'esito dei referendum del 2010, in particolare quelli che hanno sancito, con 27 milioni di voti, il divieto di privatizzare i servizi pubblici, a cominciare dall'acqua. La sentenza della Consulta ribadisce quel divieto, stabilendo che l'articolo 4 è in contrasto con l'articolo 75 della Costituzione. 
La prima reazione è stata quella del Forum dei Movimenti per l'acqua, che ha gridato alla vittoria per questa sentenza che riafferma l'espressione della volontà popolare nell'ultimo sistema di democrazia diretta che è rimasto. 
La sentenza ricorda anche che la sostanza dell'esito referendario va rispettato. E questo indirettamente è un messaggio anche per il governo Monti, i cui membri spesso hanno parlato di leggi per vendere le società di servizi pubblici. Ma anche a tutti quei sindaci - come Gianni Alemanno a Roma - che hanno scelto la stessa strada

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di Antonio Rispoli
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