Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Prostitute di lusso che venivano pagate da 500 euro in su

La "cricca del G8": scoperto un carnet di 350 escort


La 'cricca del G8': scoperto un carnet di 350 escort
11/03/2010, 09:03

PERUGIA - Continuano le indagini da parte della Procura di Perugia sulla parte dell'inchiesta sui grandi appalti che vede coinvolto l'ex Procuratore Aggiunto romano, Achille Toro. Sotto la lente di ingrandimento, in particolare, le attività di Diego Anemone. Anche perchè lui è in galera, ma le sue aziende stanno regolamente lavorando e dovranno essere pagate per dei lavori ottenuti, secondo gli inquirenti, con la corruzione. Di conseguenza i Pubblici Ministeri perugini hanno chiesto al Gip la nomina di un Commissario straordinario per mandare avanti le attività secondo le norme della corretta gestione.
Intanto si è scoperto che l'uso del sesso come moneta di scambio era la prassi all'interno del giro degli appalti. Tanto che sono stati trovati elenchi di prostitute, di lusso o no, disponibili ad essere chiamate per queste cose. Addirittura pare che ce ne fossero circa 350, ognuna delle quali aveva una "tariffa" che andava da 500 a 700 euro; con qualche eccezione più alta come la misteriosa "massaggiatrice" brasiliana che si occupò di Guido Bertolaso al Salaria Sport Village e che venne ricompensata con 1000 euro.
Intanto sorgono dubbi anche sull'operato del Procuratore Capo di Roma, dottor Giovanni Ferrara. Il quale appoggiò il dottor Toro, quando quest'ultimo bloccò l'operato dei Carabinieri del Noe (Nucleo operativo ecologico) che stavano cominciando ad indagare sulla vicenda, paventando semplicemente rischi di "interferenza politica", ma mai problemi di natura giudiziaria. E questo getta sospetti che anche Ferrara potesse avere partecipato alla vicenda; eventualità su cui i Pubblici Ministeri stanno indagando.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©