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La DC Terzo Polo Campania si "affida" allo sport


La DC Terzo Polo Campania si 'affida' allo sport
19/04/2011, 10:04

Mens sana in corpore sano. La locuzione latina fatta propria dalla “DC Terzo Polo”nell’intento di ripristinare i valori tradizionali dell’uomo e della famiglia è testimone di lealtà e impegno. “In un impegnativo campo di sfide politiche come Napoli i valori dello sport sono un giusto esempio di strategia d’azione”, dichiara il vicesegretario nazionale Salvatore De Martino, “ed è per questo motivo che abbiamo deciso di puntare su candidati di indubbia consistenza etica nonché interni al mondo dello sport con dedizione e sacrificio. Cristiana Sinagra, madre di Diego Armando Maradona junior e Presidente del Napoli Beach Soccer, è un chiaro esempio di attaccamento a certi valori oltre che una garanzia per il successo dei nostri progetti. Lo stesso dicasi per l’altro candidato Ilario Imparato, stimato giornalista sportivo, da anni direttore del network sportivo Napolipress, quotidianamente interno alle vicende del Calcio Napoli con acclarata professionalità”.

Cristiana Sinagra: “Faremo luce sulla questione meridionale enon permetteremo lo sfascio di questa città ”
I motivi della Sua discesa in campo, perché la DC.? “ In linea con la nomina a Vicesegretario Nazionale di Salvatore De Martino, che rappresenta l’anima meridionalista del partito, ho ritenuto opportuno mettere a disposizione della mia città il mio fervido convincimento che una lotta seria per lo sviluppo della città e del meridione in genere è stata davvero portata avanti storicamente solo dal mondo cattolico e politicamente dal partito popolare prima e dalla DC nel dopoguerra. I valori cristiani sono di tutti ed è facile per tutti identificarsi. La mia posizione politica è sicuramente lontana da questa guerra personalistica che ha trovato in questo bipolarismo il terreno fertile per il suo sviluppo. Vorremmo lottare per i nostri valori con un sistema proporzionale per dare ai cattolici ed a tutti coloro che si rifanno ai valori cristiani l’opportunità di un voto ideologico e non di opportunismo politico. Oggi scendiamo tutti in campo con la voglia di portare avanti una lotta revisionista in termini cattolici e meridionalisti, sicuramente non separatisti, ma unitari con la volontà ferrea di combattere per far luce su 150 anni di “annosa” questione meridionale. Nel partito ho preso la responsabilità in Campania delle politiche sociali e non potevo non mettere a disposizione la mia immagine nella competizione elettorale più importante della mia città. In questa competizione appunto bipolare, non potevo far altro, insieme al mio partito, che schierarmi con chi ha almeno il compito di garantire la discontinuità rispetto ad un sistema che da anni ha portato allo sfascio la nostra amata città”.

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di Redazione
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