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La DIA Arriva al Porto di Baia: Indagini su Gare d'Appalto


La DIA Arriva al Porto di Baia: Indagini su Gare d'Appalto
24/03/2011, 10:03

" E la Direzione Investigativa Antimafia, tra i ritardi e le contraddizioni del Comune di Bacoli, arrivò anche al porto di Baia. Non s’arrestano le indagini portate avanti dagli uomini della DIA che, dallo scorso mese di febbraio bussano alle porte del municipio di via Lungolago reperendo voluminose documentazioni circa diversi aspetti della vita amministrativa, presente e passata, del piccolo paese flegreo. Una storia ricca di colpi di scena che, alla data del 22/03/2011, subisce una nuova e stravagante impennata che surriscalda gli animi dei governanti locali.  Con una nota di risposta firmata dal sindaco Ermanno Schiano, a seguito di richiesta dello scorso 25/02/2010, si scopre che il giro di vite dell’Antimafia, oltre agli argomenti già precedentemente illustrati su questo blog, colpisce anche un altro delicatissimo nodo della vita sociale ed economica del Comune di Bacoli: il porto di Baia.  Così, come si evince dal documento sottostante, “i procedimenti per i quali la DIA ha disposto l’acquisizione di atti” riguardano anche “Gara di appalto intervento di “Baia portualità turistica”. Un’indicazione generica, sulla quale si protocollerà una richiesta per ricevere ulteriori informazioni, che però, parallelamente, mette in evidenza le difficoltà e le contrastanti affermazioni sottoscritte da chi, dinanzi alle istanze dell’Antimafia, si muove con evidente e grossolana difficoltà. Proprio Ermanno Schiano, che con tale nota conferma l’intervento e l’arrivo della Direzione Investigativa Antimafia presso la Sede Comunale, riesce ad auto-sconfessarsi.  Difatti, soltanto lo scorso 26/02/2010, dalle pagine del quotidiano “Il Mattino” ed all’articolo titolato “Bufera giudiziaria su Bacoli. Indagini della Procura” si evince quanto segue: “Le richieste a cui si fa riferimento non sono della Dia, bensì della procura di Napoli – chiarisce Schiano – Sono inerenti a doverose, auspicate e necessarie attività investigative”. Intanto, tornando al tanto oscuro tema del “Porto di Baia” e nell’attesa di maggiori delucidazioni, risulterà interessante leggere un articolo pubblicato nel luglio del 2004 dal quotidiano on-line “Il Denaro.it”, dal titolo “Rinasce il porto turistico. Lavori a Baia e Marina Grande”.  All’epoca, alla testa della città, era insediato il commissario prefettizio Maria Elena Stasi. Cambia volto l'intera area portuale di Bacoli. Al via due bandi per la progettazione di una serie di interventi da realizzare a Marina Grande e Baia.
Ammontano a quasi 2 milioni di euro i lavori al porto turistico del Comune flegreo. A giorni l'amministrazione comunale, diretta da circa un mese dal commissario prefettizio Maria Elena Stasi, conferirà gli incarichi di progettazione definitiva ed esecutiva per l'intervento di "Portualità turistica — fase A, interventi invariante" a Marina Grande e Baia portualità". I lavori rientrano nel progetto integrato "portualità turistica" e rientrano nel Piano approvato nei mesi scorsi dalla giunta comunale di Bacoli (quando il sindaco era Antonio Coppola) nell'ambito del piano triennale delle opere pubbliche. L'importo degli interventi ammonta a un milione e 291 mila euro per Marina Grande e 600 mila euro per Baia.  I soggetti ammessi alla selezione devono essere iscritti all'albo professionale e avere espletato almeno la progettazione di due lavori analoghi e riconducibili alle categorie oggetto del bando. "La progettazione — fanno sapere dall'ente flegreo — deve essere in sintonia con le direttive contenute nel Piano di fattibilità redatto dal Comune in materia di portualità turistica e approvato dalla Giunta". E dovrà tener conto della natura degli interventi ispirandosi alla seconda sezione delle schede rimesse alla Regione Campania. La progettazione, inoltre, deve rispettare le indicazioni contenute nella scheda approvata dal Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici (Nvvip) e dell'Autorità ambientale del Por Campania come prescritto dal provvedimento di finanziamento. E alcune modifiche agli elaborati potranno essere richieste dal responsabile unico del procedimento se verranno ritenute necessarie per l'approvazione del progetto.  L'incarico non può essere affidato a terzi e va completato entro quaranta giorni dal suo affidamento: venti per il progetto definitivo e venti per quello esecutivo. L'individuazione del soggetto affidatario dell'incarico e l'affidamento saranno effettuati dal responsabile del procedimento. Successivamente sarà stipulata un'apposita convenzione. L'importo presunto delle progettazioni è di 36 mila euro per il primo intervento e 18 mila per i lavori a Baia. "La progettazione definitiva — aggiungono i tecnici del Comune — sarà oggetto di una pre-conferenza dei servizi tra gli enti competenti in materia. Quella esecutiva sarà richiesta soltanto dopo l'approvazione di quella definitiva". La domanda di partecipazione comprensiva di curriculum professionale deve pervenire al Comune di Bacoli in via Lungolago 4 entro le ore 12.00 di giovedì 22 luglio. In più, a seguito delle prime ricerche, l’articolo sovrastante si lega ad un altro testo molto interessante pubblicato sempre da “Il Denaro.it”. L’anno questa volta è il 2002 ed il sindaco è già Antonio Coppola. Con lui, con una maggioranza di centrodestra, anche numerosi esponenti dell’attuale amministrazione cittadina (tra cui lo stesso Ermanno Schiano). Baia, Marina Grande, Miseno e Torregaveta: l'amministrazione comunale di Bacoli punta ad ottenere un vero e proprio sistema portuale al servizio del turismo da realizzare in sinergia con la Regione.  Il primo cittadino del Comune flegreo, Antonio Coppola, non nasconde il suo ambizioso progetto e rilancia la Conferenza dei servizi ed un tavolo di confronto tra l'amministrazione e tutti gli operatori del settore. Primo passo: la riconversione dell'approdo di Baia da industriale a turistico. La proposta, lanciata in campagna elettorale dal sindaco, potrebbe presto diventare realtà.  Per la prima volta, dopo anni di incomprensioni e di stallo, amministrazione e rappresentanti di categoria siglano un accordo per trasformare i cantieri navali nella fascia che dal porto di Baia raggiunge il Castello in strutture ricettive, a condizione che le imprese abbiano un ruolo determinante nel disegno del futuro porto turistico.
Ad avvalorare il progetto, infatti, ci sono cinquanta imprenditori, riuniti in consorzi (vedere tabelle in pagina), pronti a convertire le volumetrie esistenti in alberghi ed infrastrutture.
"Nella fascia non prossima al mare — spiega Coppola -, una volta liberata dai baracconi informi nei quali sono allocati i cantieri, dovranno sorgere alberghi a cinque stelle. Questo è l'obiettivo che l'amministrazione intende perseguire. Non è pensabile una Bacoli rilanciata turisticamente senza la presenza di eleganti insediamenti alberghieri che dovranno costituire proprio il volano dello sviluppo economico dell'intera area".
Ad oggi, sono allo studio due proposte architettoniche per l'insenatura flegrea che si differenziano per le soluzioni tecniche e per l'utilizzo dei materiali previsti per la costruzione dei moli. In una si ipotizzano strutture in cemento armato e ferro, nell'altra i pontili sono in legno e quindi più leggeri. Entrambi i progetti tengono conto dell'area adiacente al porto, riservata al parco marino, dove è vietato l'attracco, ma è possibile invece visitare il patrimonio di marmo lasciato in epoca romana nei fondali di Baia. I piani dovrebbero passare al vaglio del Consiglio comunale, ma entrambi sono fermi in previsione di integrare, nel disegno urbanistico della zona, anche la conversione dell'attività cantieristica.
Nel frattempo, gli imprenditori pronti a dismettere l'attività nautica chiedono sia messa loro a disposizione una nuova sede dove spostare la produzione di barche e yacht. "Un piano regionale — prosegue il primo cittadino di Bacoli - prevede la realizzazione verso Mondragone di un'area destinata ad ospitare i cantieri navali per imbarcazioni da diporto. Questa potrebbe rappresentare una soluzione ideale".
Sono già numerose le società che mostrano interesse per l'operazione di riconversione dello scalo flegreo e sono pronte ad investire capitali. Il giro d'affari, infatti, si preannuncia davvero interessante: in gioco ci sono le concessioni degli specchi d'acqua e gli attracchi.
"La realizzazione di un porto turistico — sottolinea Giovanni Jacobsthal, presidente di Nauticon, uno dei consorzi firmatari dell'accordo, che rappresenta una trentina di operatori nautici - potrebbe rappresentare una reale opportunità per lo sviluppo economico dell'intera area e garantire altrettanti posti di lavoro. Molte delle società esistenti, infatti, vivono dell'indotto della cantieristica navale e potrebbero comunque rimanere in zona, se si sviluppasse con criterio il futuro approdo. Ridisegnare il molo con giardini, parcheggi e alberghi non ci dispiace. Oggi le moderne tecnologie consentono di costruire barche anche lontano dagli specchi d'acqua, basta attrezzarsi e noi siamo disposti a farlo".
Restano perplessi i sindacati e molti lavoratori dei cantieri navali, ma nessuno si è ancora pronunciato in attesa del progetto definitivo. A gettare acqua sul fuoco, però, è Alfredo Amato, presidente del consorzio Portus Baianus: "L'accordo siglato con l'amministrazione e gli altri operatori dello scalo flegreo rappresenta solo il primo passo di un percorso impegnativo. Il progetto esecutivo, infatti, dovrà essere redatto in sede di Conferenza dei servizi che il sindaco Coppola si è impegnato a rilanciare e vedrà l'apporto di tutti gli enti interessati all'operazione".

Qui invece un altro articolo del 2002 in cui si parla di un investimento, per i porti campani, di ben 106 milioni di euro. Quest'ultimo si propone un'analisi progettuale ed un'articolazione dell'offerta orientata al potenziamento delle attrezzature portuali di Pozzuoli e delle isole, alla riqualificazione degli ormeggi di Bacoli, Baia, Miseno e Acquamorta, prevedendo anche l'offerta di ormeggi esclusivamente stagionali con attrezzature di carattere temporaneo (Clicca Qui).

Gare d’appalto, milioni di euro, concessioni di specchi acquei e gestione di uno tra le aree portuali più ambite della Regione Campania.

L’Antimafia indaga. Bacoli, nell’attesa di prossime novità, aspetta." Così una articolo a cura della Redazione di Freebacoli".

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di Redazione
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