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LA DISCARICA A CHIAIANO SARA’ UN PERICOLO PER LA SICUREZZA DEI VOLI SU NAPOLI


LA DISCARICA A CHIAIANO SARA’ UN PERICOLO PER LA SICUREZZA DEI VOLI SU NAPOLI
16/01/2009, 11:01

 

Si chiama bird strike, l'impatto tra un volatile ed un velivolo costruito dall'uomo, ed è un fenomeno studiato da decenni da tutte le società aeroportuali del mondo. Sono migliaia infatti le collisioni che ogni anno si registrano tra aerei ed uccelli ed in qualche caso sono state causa di gravi incidenti, l’ultimo in ordine di tempo è avvenuto ieri nella popolosissima New York e solo per un vero e proprio “miracolo” non ha registrato la morte dei centocinquanta passeggeri ed un probabile impatto nel centro abitato. Le collisioni tra aerei e uccelli comportano  ingenti costi all’industria aeronautica, per milioni di euro all’anno in tutto il mondo. Negli ultimi decenni alcune specie di uccelli, in particolare quelle adattabili e gregarie, sono aumentate a causa delle trasformazioni ambientali operate dall’uomo e della maggiore disponibilità di risorse alimentari reperite presso aree urbane, coltivazioni, discariche. Colombi, storni, gabbiani e corvi sono pertanto entrati in conflitto con alcune attività antropiche, quali agricoltura e zootecnia, con l’igiene urbana e con il traffico aeroportuale. Tanto premesso, Carmine Attanasio e Gennaro Varriale, responsabili dell’associazione ambientalista Verdecologista, ricordano che già nello scorso mese di maggio hanno messo in guardia Guido Bertolaso,  in qualità di responsabile della protezione civile nazionale, sull’ipotesi di un bird strike a seguito della realizzazione di una discarica a Chiaiano. La presenza di cibo, affermano i due esponenti ambientalisti, attirerà sulla collina dei Camaldoli migliaia di volatili che, venendo dal mare, potrebbero interferire sulle rotte degli aerei per e da Capodichino. Seppur minimo il rischio di caduta di un aereo, soprattutto in fase di atterraggio, vorremmo capire quale danno potrebbero ricevere i napoletani ricevendo sulla testa un grosso gabbiano in caduta libera perché colpito da un aereo. L’allarme che lanciamo non deve essere assolutamente sottovalutato, dicono poi Attanasio e Varriale,  e pertanto riteniamo che la discarica di Chiaiano non possa essere realizzata perché proprio non sappiamo chi possa assumersi la responsabilità di affermare che la nostra è un’ipotesi infondata. In riferimento ai soldi già spesi nella cava di Chiaiano proponiamo a Guido Bertolaso di trasformarla in semplice isola ecologica dove allestire un centro di raccolta destinatario di tutta la plastica che gonfia i sacchetti dei napoletani. Acquistare la stessa portata nel sito dai privati e schiacciarla in loco per dirottarla poi agli impianti di riciclo. In questo modo, continuano Carmine Attanasio e Gennaro Varriale, il volume dei sacchetti si ridurrebbe immediatamente del 40% e dagli stessi sarebbero sottratti materiali che, se inviati all’inceneritore e bruciati, rappresenterebbero dei seri problemi per la salute dei cittadini. In questo modo non ci sarebbe nessun problema d’inquinamento delle falde acquifere e nessun miasma per gli abitanti di Chiaiano. Nello stesso tempo, di sicuro, a raccogliere e trasportare la plastica al centro predisposto ci penserebbero i privati, sgravando dei costi la pubblica amministrazione. L’opera di raccolta si potrebbe organizzare in pochissime settimane e la separazione, lo schiacciamento e lo smistamento di tutta la plastica, arrivata al centro di Chiaiano, concludono Attanasio e Varriale, potrebbe essere inizialmente curata dall’ASIA.
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di Redazione
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