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La famiglia Di Lauro raccontata dai pentiti


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La famiglia Di Lauro raccontata dai pentiti
31/05/2011, 11:05

Un destino criminale, quello di tutta la famiglia Di Lauro. Così il pentito Maurizio Prestieri racconta alle autorità i retroscena della vera e propria educazione alla criminalità ricevuta dai figli della famiglia Di Lauro, all’ indomani del colpo al clan con dieci provvedimenti di fermo eseguiti a Secondigliano a carico di presunti affiliati. Prestieri definisce il boss Paolo di Lauro come “un padre assente” a differenza della moglie che ha allevato i figli ad intraprendere la stessa carriera criminale del padre. Cosimo, il primo figlio, sembrava essere destinato a diventare un vero e proprio mafioso,Vincenzo, invece, viene educato a ruoli criminali “più tecnici”,e Nunzio, il più violento della famiglia, terzo erede e più simile al padre.
L’organizzazione camorristica per gli investigatori è oggi guidata da Marco Di Lauro, 31 anni, penultimo figlio di Paolo, alias Ciruzzo ‘o milionario, il boss uscito sconfitto dalla faida di Secondigliano-Scampia contro i cosiddetti Scissionisti e attualmente in carcere.
Gli inquirenti sono convinti di avere ormai stretto il cerchio intorno al giovane Di Lauro, considerato il reggente del clan che un tempo controllava la piazza di spaccio più grande d’Europa e che oggi è “ridotto” a gestire lo smercio di stupefacenti nella zona di Cupa dell’Arco, con pochi “punti vendita”.

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di Ilaria Nacciarone
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