Cronaca / Sanità

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La famiglia puteolana chiede ancora aiuto


La famiglia puteolana chiede ancora aiuto
17/06/2010, 15:06

Pozzuoli (NA). L’epopea vissuta dalla famiglia Cordua non si arresta. I due figli dei signori Procolo e Rosaria,  affetti, dalla nascita, da una grave forma di epilessia, necessitano del sostegno di operatori sanitari per qualsiasi azione quotidiana. Mimmo e Salvatore beneficiano infatti del servizio di assistenza domiciliare integrata, concordato tra Asl e Comune ma evidentemente non basta.  “Non possiamo continuare a vivere in questo modo; non siamo in grado di sostenere questo ritmo di vita; se dovesse succederci qualcosa, chi si prenderà poi cura dei nostri ragazzi? I servizi sanitari erogati dall’Asl sono parziali. Per troppe ore restiamo soli con i ragazzi e sia fisicamente che psicologicamente non riusciamo a seguirli. Il Comune non può abbandonarci”- lamentano, avviliti i genitori. Ogni ragazzo infatti è seguito per 13 ore al giorno: di queste, 7 ore sono a carico del Comune, mentre 6 a carico dell’Asl; durante i giorni festivi, Mimmo e Salvatore vengono assistiti solo per 6 ore al dì, tutte a carico del Comune.  La gestione di questo piano di assistenza è stata stabilita dall’U.V.I. , composta da medici e specialisti nel settore,che in una relazione dettagliata ha valutato le esigenze di sostegno della famiglia secondo parametri socio ambientali e sanitari. Ma i genitori non convengono; “non sappiamo come fare. Veniteci incontro!”.

 

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di Livia Carandente
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