Cronaca / Sanità

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In arrivo un dispositivo per cure totalmente automatizzate

La farmacia in un chip


La farmacia in un chip
19/02/2012, 14:02


CAMBRIDGE - Un chip wireless impiantabile nel corpo capace di trasportare i farmaci nell’organismo. Non è fantascienza, ma possibile realtà. Questo il risultato di alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of Technology. Per l’impianto sottocutaneo è necessario un intervento in anestesia locale della durata di mezz’ora, e il dispositivo rimane nel corpo del paziente per circa quattro mesi. Le riserve di farmaco sono contenute nel chip e incapsulate in un sottile strato di platino e titanio, che si scioglie rilasciando la cura, quando viene percorso da una piccola scarica elettrica. L’apparecchio è programmabile e la liberazione del medicinale nell’organismo può essere sia fissata inizialmente che innescata da piccola distanza con un telecomando che comunica su una frequenza radio particolare, chiamata Medical Implant Communication Service (MICS). “Gazie al nostro dispositivo – afferma Michael Cima, ricercatore del MIT - in futuro si potrà arrivare a regimi farmacologici totalmente automatizzati, per cui il paziente non dovrà neanche preoccuparsi di ricordare di prendere le proprie medicine”.



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di Marina Ciaravolo
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