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L'uomo era stato rapito in Nigeria tre settimane fa

La Farnesina conferma: morto l'ostaggio italiano Trevisan

Napolitano invia un messaggio di cordoglio alla famiglia

La Farnesina conferma: morto l'ostaggio italiano Trevisan
10/03/2013, 16:49

La Farnesina ha confermato ufficialmente la notizia della morte di Silvano Trevisan, uno dei sette ostaggi stranieri di cui lo scorso venerdì sera Ansaru - un gruppo fondamentalista islamico nigeriano vicino a Boko Haram - aveva annunciato l'uccisione. L'uomo, un ingegnere 69enne originario di Venezia, era stato rapito tra settimane fa nel corso di un'azione armata in un cantiere insieme a due libanesi, due siriani, un britannico e un greco, tutti dipendenti dell'impresa di costruzione libanese Setraco.

"L'Unità di Crisi della Farnesina - ha affermato il ministro degli Esteri in un comunicato ufficiale - e gli altri organi dello Stato coinvolti hanno continuato a seguire gli sviluppi che purtroppo in queste ore hanno acquisito connotati sempre più drammmatici. Le verifiche effettuate in coordinamento con gli altri Paesi interessati ci inducono a ritenere che sia fonadata la notizia dell'uccisione degli ostaggi sequestrati il mese scorso in Nigeria". Il ministro ha poi continuato: "In questi difficilissimi momenti ci teniamo in costante contatto e ci stringiamo con grande solidarietà ed affetto attorno alla famiglia del nostro valoroso connazionale Silvano Trevisan e siamo vicini ai congiunti degli altri ostaggi".

La Farnesina ha definito l'uccisione di Trevisan e degli altri ostaggi come un "atroce atto di terrorismo" e ha garantito che i governi interessati, per tutelare l'incolumità dei prori cittadini tenuti sotto sequestro, non hanno mai tentato pericolosi interventi militari per liberare gli ostaggi.

Anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha commentato la triste vicenda: "Ho appreso con costernazione, dopo ore di ansietà, la dolorosa notizia del barbaro assassinio del connazionale Silvano Trevisan, dopo un lungo sequestro mentre onorava la migliore tradizione del lavoro italiano all'estero". Il presidente, inviando un messaggio di solidarietà ai parenti di Trevisan, ha continuato: "Nell'esprimere alla famiglia, in questo momento di grande sofferenza, il cordoglio dell'intera nazione e i miei personali sentimenti di solidarietà, mi unisco alla ferma condanna di tutti i Paesi colpiti colpiti dall'efferato delitto contro ostaggi inermi per riaffermare l'impegno della comunità internazionale nell'assicurare alla giustizia i responsabili, contrastare la minaccia terroristica e garantire la sicurezza del lavoro e delle persone in un'area cruciale per la pace".

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di Vanessa Ioannou
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