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A serio rischio le attività commerciali del centro di Napoli

La Federconsumatori incontra il Prefetto per la crisi rifiuti

Nei giorni scorsi si sono registrati numerosi roghi dolosi

La Federconsumatori incontra il Prefetto per la crisi rifiuti
23/05/2011, 10:05

NAPOLI - Due giornate ricche di incontri per la Federconsumatori Campania, che continua a battersi contro l'annosa emergenza dei rifiuti a Napoli. Ieri il presidente regionale, Rosario Stornaiuolo, ha incontrato il prefetto di Napoli, Andrea De Martino, ponendo la questione rifiuti come un'emergenza sicurezza in tutto il territorio napoletano. Nei giorni scorsi, infatti, molti sono stati i roghi e gli incendi della spazzatura, che hanno rischiato di provocare seri danni ad alcune attività commerciali. Il Prefetto ha dato la sua massima disponibilità ad impegnarsi a risolvere il problema ed oggi, il presidente regionale della Federconsumatori Campania, ha incontrato anche i rappresentanti dei commercianti napoletani. «Chiediamo – ha affermato Rosario Ferrara, presidente del “Centro commerciale Toledo Spirito Santo” di Napoli – che la situazione rifiuti torni alla normalità. Il Prefetto ha dato massima disponibilità, ma non si riescono a dare delle risposte ed a intensificare i controlli per evitare i roghi». Ad aggiungersi anche Renato Tarallo, vice presidente del consorzio Napoli Centro Antico. «La situazione è drammatica – dichiara Tarallo – oltre alla puzza, la difficoltà del traffico ci è anche capitato di non poter aprire i nostri negozi a causa dei cumuli di rifiuti. Pensiamo cosa potrebbe accadere se un rogo dovesse colpire un negozio, sarebbe un disastro. Nei giorni di picco – continua Tarallo – c'è una diminuzione delle vendite che varia dal 50% al 90%». Ed è proprio in questo scenario che la Federconsumatori Campania ha deciso di schierarsi dalla parte dei commercianti e dei cittadini, che con l'emergenza
rifiuti vivono i maggiori disagi. «Assieme ai commercianti –ha affermato il presidente regionale della Federconsumatori, Rosario Stornaiuolo – abbiamo denunciato gli episodi vandalici che possono creare danni ai negozi e creano danni alla salute bruciando i cassonetti. Avere un commercio più sicuro anche in questi termini – conclude Stornaiuolo – da più sicurezza rispetto ad un'economia sempre più vittima della camorra e degli usurai».

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di Tiziana Casciaro
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