Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

L'appello al Servizio Idrico Integrato dell'area Sarnese

La Federconsumatori si oppone all'aumento delle tariffe


La Federconsumatori si oppone all'aumento delle tariffe
02/05/2011, 13:05

POZZUOLI (NA) - In merito all'ipotesi dell'aumento delle tariffe del servizio idrico integrato, la Federconsumatori Camoania ha subito espresso la propria contrarietà. "La proposta di aumento tariffario non è stata previamente discussa con le associazioni dei consumatori, quali soggetti preposti alla tutela degli interessi degli utenti del servizio. In tale ottica, da quello che si è riuscito a carpire dagli organi di stampa e dall’ordine del giorno dell’assemblea dei sindaci convocata per il 29 aprile 2011, tale adeguamento tariffario è stato proposto tenendo conto delle sole esigenze di equilibrio economico-finanziario del soggetto gestore, gravato da pesanti situazioni debitorie. Non sono state rese note le valutazioni dell’Ente d’Ambito sulla legittimità delle spese effettuate dal soggetto gestore e che hanno provocato tale situazione debitoria che ora occorre risanare, in quanto, come noto, l’Ente d’Ambito non deve semplicemente limitarsi ad accertare le spese effettuate dal gestore ma è tenuto anche a valutarne la legittimità ai fini della concessione dell’aumento tariffario a fini di rientro. In tal senso non è stata fatta menzione alcuna di un qualsiasi piano di rientro e ristrutturazione posto in essere da GORI, piano che risulterebbe più che necessario ai fini del via libera all’aumento previsto dalla proposta di delibera. Non sembra ragionevole procedere all’aumento delle tariffe, frutto di sbagliate previsioni del Piano d’Ambito, senza prima procedere alla modifica e al licenziamento di un nuovo Piano d’Ambito, previa opportuna discussione con tutte le amministrazioni nonché con i soggetti sociali interessati. Dall’atto dell’insediamento del nuovo CDA, l’Ente d’Ambito non ha provveduto a porre in essere alcuna azione tesa alla condivisione delle scelte gestionali, rendendo di fatto una scelta di aumento tariffario pesante come questa, sbagliata sia nel merito che nel metodo. Infatti, appare francamente incomprensibile che tale aumento tariffario si giustifichi sulla base di una errata previsione di aumento dei consumi (che invece sono diminuiti negli anni generando minori entrate per il gestore), dato che, presumibilmente, un nuovo aumento tariffario non potrebbe che comportare una ulteriore riduzioni dei consumi idrici da parte delle famiglie, generando un meccanismo che con assoluta certezza comporterà a breve la necessità di un nuovo aumento tariffario. Dovrebbe, allora, attuarsi una politica equilibrata di contenimento della spesa da pare di GORI piuttosto che una politica di aumento tariffario che risolve solo apparentemente e momentaneamente il problema e che comporta un ulteriore aggravio per le famiglie del territorio già duramente provate dalla crisi economica. Il sodalizio campano richiede, dunque, mediante tale missiva che l'Ente d'ambito Sarnese Vesuviano possa aprire un tavolo sulla questione e invita i sindaci dei comuni a vigilare sulla correttezza di tali scelte.

Commenta Stampa
di Tiziana Casciaro
Riproduzione riservata ©